Come e quando votare? Ecco tre possibili modelli.

 thSi’ ad elezioni subito dopo la sentenza della Consulta sull’Italicum, attesa il 24 gennaio. No ad un governo di responsabilità nazionale con una maggioranza larga, fino alla fine della legislatura.Il risultato del referendum del 4 dicembre scorso ha cambiato la logica politica da seguire. No neppure ad una terza proposta: il ritorno immediato alle urne usando il Consultellum, basato sul proporzionale perché è una PESSIMA proposta. Nel secondo e terzo modello nessuno dei partiti politici potrà formare il Governo da solo. Con un governo di maggioranza larga o con il Consultellum bisognerà ricorrere a coalizioni, ad alchimie combinatorie tra i vari partiti e partitini per formare l’esecutivo. E saranno i partitini, che continueranno a contare tanto, i piu’ feroci difensori del proprio potere di ricatto, Lo strapotere dei partitini è il peccato mortale della vita politica italiana repubblicana. Molto meglio votare con il primo modello: l’Italicum sia alla Camera che al Senato e con il ballottaggio tra i due maggiori partiti, non le coalizioni di partiti. La vittoria sarà cosi’ netta e il premio di maggioranza renderà l’esecutivo forte ed i partitini saranno partitini e conteranno per quello che devono contare, poco. Il fatto che il M5S sembra aver cambiato parere sull’Italicum, perché si rende conto che potrebbe vincere le prossime elezioni nazionali, fa parte della logica democratica, che piaccia o meno. Saranno gli elettori italiani a decidere liberamente quale partito formerà il prossimo Governo. E su questo non c’è niente da ridire, anche se non piacerà ai partitini.

Filippo Salvatore