Per l’uso corretto dell’italiano

dizRispettiamo la lingua italiana e diamo il buon esempio evitando l’uso, spesso inutile e sbagliato, di forestierismi, soprattutto derivati dall’inglese. E’ diventato stomachevole dover essere inondati da una pletora di anglicismi nell’aprire le pagine dei principali quotidiani italiani. Ormai usano l’italiese, non l’italiano come lingua. Ormai i titoli e gli articoli dei principali quotidiani, programmi televisivi e soprattutto gli annunci pubblicitari contengono almeno una o diverse parole in inglese o sono addirittura delle semplici cattive traduzioni di espressioni usate nell’inglese americano.
L’uso corretto dell’italiano non deve essere visto come una forma di autarchia culturale, ma come un sano desiderio di rispettare la propria lingua madre. Esigiamo un codice deontologico da rispettare che impone l’uso corretto e una padronanza obbligatoria della lingua italiana a chi vuole fare il giornalista o il conduttore di programmi televisivi. E, per piacere, basta con i riferimenti all’autarchia culturale del Ventennio per giustificare il pressappochismo ed il VERO provincialismo mentale di chi nel proprio paese non si rispetta usando in modo maccheronico la propria lingua e ripete pappagallescamente una sfliza di parole o espressioni, molte volte di significato approssimativo che quasi immancabilmente pronuncia male! 
Filippo Salvatore