Vasto – Ospedale o Nosocomi … co?

promesse

Francamente sembra di assistere ad una recita a soggetto: ed il soggetto è l’ospedale di Vasto. Ad oggi l’unico atto concreto resta l’acquisto del terreno  da parte dell’amministrazione Tagliente e, forse, il ri-acquisto dello stesso da parte dell’ASL. Per il resto solo parole, fiumi di parole, promesse non mantenute e “rassicurazioni” da perfetti imbonitori, da magliari!

Ho fatto un rapido excursus delle notizie sui siti locali relative all’Ospedale di Vasto a partire dal mese di gennaio 2016 fino ai giorni nostri: uno sguardo lungo 12 mesi che permetterà ai lettori ma soprattutto a chi di dovere di rendersi conto di persona della affidabilità di certe persone.

12 gennaio: Laudazi denuncia il peggioramento dei servizi di radiologia per la riduzione del numero di medici perché trasferiti o pensionati e non sostituiti. A sua volta Ivo Menna entra più in dettaglio ricordando che dal 2013 al 2015 gli esami sono passati da 57.000 a 61.000 a 65.000 con tendenza ai 70.000 visto che Termoli (ed il suo bacino) tende a fruire dei servizi vastesi: tutto ciò comporta tempi di attesa lunghissimi o trasferimenti in altri presidi ospedalieri anche distanti. (Zona Locale)

25 febbraio: smentendo se stesso e altri prima di lui, l’assessore regionale Paolucci lega l’attivazione della sala di emodinamica al numero minimo di prestazioni richieste: naturalmente questa valutazione è accurata e richiede tempo: nel frattempo chi ne ha necessità si indirizza altrove e la “richiesta numerica” del servizio si riduce. Dato che però la sanità della Regione (e del vastese in particolare) è materia seria, l’assessore, pervaso dal sacro furore della “valutazione”, sta valutando anche quali decisioni prendere su altri settori (sempre a Vasto) e cioè “Materno-infantile, Cardiologia e UTIC, Area polifunzionale e trombolisi”. (Zona Locale) Ma andiamo avanti.

01 giugno: si apprezza (e non può essere diversamente) l’attivazione del servizio H24 delle sale operatorie con l’obbligo di presenza fisica e non della sola reperibilità: ebbene ci si chiede con quale personale vista la notevole riduzione di medici ed infermieri. Cosa pensare? L’iniziativa è senz’altro apprezzabile ma se non né accompagnata da un organico congruo è solo fumo negli occhi. Tra l’altro siamo alla vigilia del voto e le promesse si sprecano: basti ricordare i “potenziamenti” previsti Cardiologia, Pronto Soccorso, Emodinamica, Guardia Medica di Pediatria, una seconda TAC, la Stroke Unit per le ischemie cerebrali. (Unione per Vasto)

11 giugno: viene annunciato urbi et orbi che il Direttore Generale del ministero della sanità, Renato Dotti, ha comunicato che per il nuovo ospedale di Vasto è prevista una disponibilità di 191.921.056,87 milioni di euro. Finalmente

12 giugno: dalla conferenza stampa dei candidati del Centro Destra si rimarcano le seguenti promesse regionali TAC a 64 strati (promessa in verità già dieci mesi prima), Angiografo, Trombolisi dell’ictus, la sala per l’emodinamica già pronta per otto decimi (in pratica bisogna attaccare solo la corrente!), Lungodegenza che, dai 16 posti promessi, si è ridotta a 4/5.

9 luglio: una polemica interna al PD (fra le tante) vede contrapposti Angelo Bucciarelli e Chiara Zappalorto (segretaria provinciale) soprattutto in relazione alla ormai fantomatica Emodinamica che il primo afferma essere a conoscenza che non si farà: la seconda (che Bucciarelli ritiene non sappia ancora che Paolucci l’ha escluso) dice testualmente “Sappiamo quali sono i problemi ma uniremo le forze per trovare soluzioni. Stiamo lavorando ad accordi con la Regione Molise per  attivare la sala di emodinamica a Vasto”. Bucciarelli non ci sta e replica, appunto, che non solo la sala non si farà ma non è previsto l’acquisto di un angiografo anche perché non si saprebbe dove sistemarlo. Inoltre informa la Zappalorto che Geriatria verrà chiusa. (Zona Locale).

12 luglio: a distanza di 3 giorni anche Pietro Smargiassi informa la Zappalorto che è confermata la chiusura della geriatria (nel frattempo la Giunta Regionale tace).             (Zona Locale).

18 luglio: Pietro Smargiassi e Ludovica Cieri si recano in ospedale per una “visita” quasi istituzionale dopo aver avvisato il Direttore Sanitario: riescono a visitare parzialmente Radiologia dato che vengono fermati dalla “sicurezza” su disposizione dello stesso Direttore Sanitario. Nel frattempo si ha conferma di due cose: l’acquisto di una seconda TAC è possibile dato che il finanziamento esiste ma forse non c’è ancora la gara; inoltre confermano la chiusura di Geriatria pur in presenza di 24 ricoveri al giorno ed il reparto sarà accorpato a Pescara con i prevedibili disagi per i parenti. (Zona Locale)

13 settembre: protesta dei sindaci del Vastese a Vasto nei confronti di D’Alfonso e Paolucci. (Zona Locale)

20 settembre: La Tac si rompe: sono ormai 4 giorni di fermo ed il dr Lorenzo Russo protesta e chiede di sostituirla con una nuova e di acquistarne un’altra, accusando la Regione di “sanità chieticentrica”. Pasquale Flacco, direttore della ASL Lanciano, Vasto, Chieti, si adombra e replica che la nuova TAC sarà acquistata ma occorrerà tempo (la stessa parola d’ordine di Paolucci!). Per la vecchia TAC si tratta di un guasto riparabile in un giorno (e intanto ne sono passati già 4 e stanno valutando quando riparare “in un giorno” l’apparecchiatura!). (Zona Locale)

31 ottobre: l’on. Maria Amato dichiara “La radiologia di Vasto è diventata l’acquasantiera della ASL: un radiologo è stato temporaneamente trasferito ad Ortona” Tra l’altro la TAC a 64 o 128 strati non ha significato a fronte della mancanza di addetti. In pratica anche la parlamentare lamenta una riduzione delle prestazioni.

17 novembre: l’ASL NON paga l’affitto della Scuola Infermieri da 4 mesi perché ritiene il canone troppo alto e verrà dunque sfrattata. Non sappiamo se ciò significherà la perdita della Scuola e  speriamo di no: comunque un locale commerciale a Vasto non viene affittato per meno di 10 €/mq; dato che i locali hanno una superficie di 310 mq e l’affitto è di 2.250 euro (€ 7,25/mq), non mi pare che questo sia esoso.        (Zona Locale)

In attesa delle strenne natalizie, è il caso di ringraziare anticipatamente D’Alfonso e Paolucci per gli annunci e le promesse:  troveremo certamente il modo di tagliare il nastro dell’inaugurazione delle nuove promesse, anche se sarà virtuale ma ci sentiremo rassicurati.

Infine una semplice richiesta di chiarimento che Paolucci o l’amico Mario Olivieri, spesso presenti a Vasto, potranno dare ai nostri lettori:

12 settembre 2015: stanziamento per l’ospedale nuovo      =   67.000.000

11 giugno 2016: stanziamento per l’ospedale nuovo          = 101.921.056,87

16 novembre 2016: stanziamento per l’ospedale nuovo     =   84.000.000

Elio Bitritto

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