Il geologo fantasma

norcia

Purtroppo la parola, sì, solo la parola, “geologo” si associa alle grandi calamità naturali: terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche, frane, alluvioni: se ne parla in queste occasioni e solo in queste occasioni e poi, passato un mese, la parola, con tutto quel che significa, sparisce dalle prime e anche dalle ultime pagine dei media scritti e “parlati”. Strano destino quello del Geologo: questa associazione tra le funzioni  del geologo e gli eventi su descritti fa passare questo professionista come uno jettatore; invocato come il padreterno … dopo, invocato per riparare alle nostre omissioni intellettuali prima che politiche, invocato, anzi evocato, come un ectoplasma, destinatario di un ruolo da protagonista da sempre promesso e da sempre rimandato. Cosa accade oggi perché io ne parli? Semplicemente perchè alla solidarietà, sentita prima che dovuta, alle promesse di interventi finalmente risolutivi, subentri una sana, realistica diffidenza nelle parole di tutti, indistintamente: diffidenza che invito gli elettori a condividere. Ma non per partito preso: per fatti oggettivi, i cosiddetti “indizi e prove convergenti e verificate”. Da cosa trarre questa diffidenza è presto detto: probabilmente non tutti sanno che nelle Università le varie facoltà sono organizzate in Dipartimenti, vale a dire una sorta di “super istituti” che comprendono diverse discipline: ad esempio, la disciplina “matematica” che è propria del corso di laurea in Matematica, viene insegnata anche agli ingegneri, ai geologi, ai biologi, ai fisici, eccetera. Ebbene esiste, tra gli altri, anche il Dipartimento di Scienza della Terra, vale a dire un insieme di discipline che, nel caso dei Geologi, studia non solo la casa che crolla, ma quello che c’è sotto la costruzione stessa. Ed ecco la parola magica che viene associata all’altra più citata negli ultimi mesi,  Geologo: la parola è “Prevenzione”: cosa c’è di meglio e di più corretto che “prevenire”: si sottintendono studi, attività, risorse atte a prevenire o, almeno, ad attenuare i lutti ed i danni delle catastrofi naturali. Come lo stato intende fare prevenzione?  Potenziando i Dipartimenti di Scienza della Terra evidentemente! Eccome no! Infatti i Dipartimenti in oggetto sono passati da 28 ad 8! Ripeto, da 28 ad 8, il tutto per un territorio che è unico per le sue bellezze architettoniche, miracolosamente sopravvissute alla pericolosità “genetica” della giovane età geologica dell’intera Italia.

Come si fa a non essere d’accordo sulla parola “ectoplasma”? basta aspettare pochi anni ormai e anche questi ultimi 8 Dipartimenti saranno un ricordo! Ma resterà impressa, nelle menti e nei cuori degli umani … italiani, la parola “prevenzione”.

Elio Bitritto

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