Le invasioni barbariche

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Siamo alle barricate e questi sono i commenti. Matteo Renzi “Goro e Gorino è una vicenda molto difficile da giudicare. Da un lato c’è comprensione, anche se non condivisione, nei confronti di una pafrte della popolazione molto stanca e preoccupata, dall’altra sono 11 donne e 8 bambini: forse noi come Stato non siamo stati all’altezza”. Angelino Alfano “Quella non è Italia. Quel che è accaduto non è lo specchio dell’Italia”. Vauro “Gorino Chiusa? Chiudetela meglio che arriva ancora puzza di merda”. Pierluigi Bersani “Io non credo che Goro e Gorino ragionino così”. Mario Marcone, prefetto e capo delegazionbe del Ministero degli Interni “Sono ottusi, mi vergogno di averli come connazionali. Se non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi, andassero a vivere in Ungheria. Noi staremo meglio senza di loro”. Arcivescovo di Ravenna Luigi Negri “… una notte così difficile e ostile che ripugna alla coscienza cristiana”. Fin qui la cronaca degli indignati speciali tra i quali si sono distinti Vauro il vignettista razzista con gli italiani e il prefetto Marcone, epigono dell’esilio, che vorrebbe addirittura espellere gli italiani così dimostrando il suo senso dello stato: come si fa a cacciare un gruppo assolutamente inoffensivo costituito da donne e bambini? È inumano! Soprattutto le sinistre in blocco e le cosiddette istituzioni, civili e religiose a condannare l’insensibilità dei romagnoli: come si permettono? È inaudito! E così di seguito. Questa di Goro e Gorino forse è solo la prima barricata che questi deficienti non hanno compreso: le barricate non sono quelle di povera gente contro gente ancora più povera, sono barricate contro uno stato incapace, uno stato prevaricatore, uno stato cui non interessa nulla del suo voler vivere decentemente (e ribadisco d e c e n t e m e n te), di uno stato che crede di risolvere il problema immigrati distribuendoli a casaccio, di uno stato che ha mostrato tutta la sua improvvisazione e che pretende di cogliere le castagne dal fuoco con le mani dei cittadini italiani. Soprattutto le sinistre che, al solito, non perdono il vizio di usare due pesi e due misure, soprattutto di dare addosso agli italiani come hanno abbondantemente fatto nei confronti dei profughi, sì anche quelli profughi, dall’Istria, profughi che venivano insultati, minacciati e colpiti con lanci vari. Questo è un altro più che valido motivo, anzi, forse potrebbe bastare solo questo, per votare NO al prossimo referendum!

Elio Bitritto

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