Chi l’ha visto

bean-e-renzi

Noto programma di successo della Rai che si occupa delle persone scomparse: non ho alcuna intenzione di far concorrenza ad un programma che riscuote tanto successo ma semplicemente indurre la conduttrice Federica Sciarelli ad estendere le sue ricerche ad un argomento apparentemente diverso da una persona fisica ma sostanzialmente non linea con lo scopo che si prefigge il programma, la scomparsa di qualcosa, se non qualcuno. Mi riferisco alla cosiddetta “par condicio”, che ha ormai ben 16 anni, nata dai sacri lo(m)bi cerebrali di uno dei peggiori presidenti della repubblica in Italia Oscar Scalfaro (anche  se la legge nasce ufficialmente nel 2000). Una sorta di araba fenice della politica italiana che nasce, compare e scompare a seconda di che è a capo del governo. Nata, come tutte le leggi concepite dalle sinistre in generale con l’intenzione di dare a tutti gli schieramenti politici gli stessi spazi e le  stesse opportunità per illustrare i rispettivi punti di vista, viene da queste applicata in maniera truffaldina dato che parte da un presupposto a dir poco ipocrita: poiché Berlusconi (all’epoca outsider della politica ma vincitore a sorpresa) aveva le televisioni bisogna impedire che questi facesse il padrone delle sue e della Rai. Più che giusto se non fosse che la RAI era già schierata (ed ancor più oggi) e non con Berlusconi: naturalmente il controllo dei tempi e dei modi dovevano essere affidati ad una entità “esterna” che inizialmente fu individuata nell’Osservatorio di Pavia cui si aggiunsero la stessa RAI con una Commissione di controllo e l’AGCOM. Perché dico che è truffaldina? Perché intanto questi organismi si esprimono a distanza di tempo, anche 4 mesi (quando si esprimono), poi perché le suddette commissioni sono nominate con criteri di parte, ancora perché, non viene mai presa in considerazione la modalità con cui il conduttore consente all’intervistato di esprimere il proprio pensiero. Valgano per “allora” e per “ora” due episodi: “In mezz’ora” con Lucia Annunziata e Silvio Berlusconi è stata una trasmissione di una sfacciata, arrogante e disgustosa sovrapposizione della sgradevole voce della Annunziata a quanto cercava di esporre Berlusconi, al punto che questi si alza e invece di mandarla a quel paese, se ne va! L’altro episodio, recentissimo, è la presenza di quel sosia di Mr Bean (alias Rowan Atkinson) alla trasmissione di Massimo Gilletti: quaranta minuti di “assolo” in cui il nostro premier ha espresso le ragioni della sua stessa esistenza senza alcun contradditorio, con una conduzione che definire prostrata è poco. A puro titolo di cronaca voglio riportare una espressione satirica che appaia Renzi e mr Bean: “Uno è un intelligente che finge di essere “C…..ne”, l’altro è un  “C…..ne” che finge di essere intelligente.

Elio Bitritto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: