Vasto – Dislessia “Devo solo attrezzarmi”

dislessia

Si è svolto nel pomeriggio di venerdì 7 ottobre, presso l’Auditorium del polo liceale Pantini-Pudente il convegno dedicato alla Dislessia. Organizzato dall’officer distrettuale Francesco Nardizzi del Lions Club Vasto Adriatica Vittoria Colonna congiuntamente agli altri tre club Vasto Host, Vasto New Century e Ortona, alla presenza del Presidente di Circoscrizione Luigi Marcello, ha visto la presenza di tre testimoni d’eccezione, Vittoria, Filippo e Melania ha riscosso il plauso tra i genitori e gli insegnanti che, vivono in prima persona il disagio e le difficoltà dei nostri giovani. Ciò che appare  fondamentale è il “riconoscimento” della sintomatologia che spesso viene confusa, da insegnanti e genitori, come la classica “svogliatezza”. Questa è caratterizzata da alcune difficoltà nell’apprendimento della lettura e della scrittura, della capacità di costruzione della frase o della riproduzione di figure geometriche, o della elaborazione dei numeri in generale, ecc. Difficilmente è possibile formulare una diagnosi prima della seconda/terza elementare, anche se si cerca di individuare indicatori “precoci”. Dopo i saluti di rito del Presidente di Circoscrizione e dell’officer distrettuale, Le testimonianze sono state portate da tre ragazzi dislessici, Vittoria, Filippo e Melania: i primi due universitari, la terza sedicenne. Vittoria, coautrice di tre volumetti dallo stesso titolo “Devo solo attrezzarmi” e distinti dai numeri progressivi 1, 2 e 3, ha parlato della sua iniziale difficoltà a scrivere il proprio cognome e del fatto che solo i dislessici conoscono realmente i loro problemi. Filippo, intervenuto successivamente, ha trovato nella madre la prima “analista” del suo disagio e ciò gli ha permesso di affrontare subito, con una logopedista e, naturalmente, con molto studio, le difficoltà proprie di questo deficit neurologico. Infine Melania, che pure ha scritto un libro “La mia storia”, ha parlato dei sistemi comparativi e dell’aiuto dei docenti ai dislessici: particolarmente “fortunata” perché la madre è logopedista ed è stata in grado di individuare subito il problema. L’incontro si è concluso con alcuni interventi di genitori ed insegnanti che pure hanno individuato alcune difficoltà nella cura e nella tutela dei ragazzi. Infine il dr. Francesco Nardizzi, nella sua qualità di Direttore dell’Istituto San Francesco, ha evidenziato come in quella struttura si opera da dieci anni per l’individuazione di una diagnosi precoce e delle procedure in funzione nell’Istituto stesso.

Elio Bitritto