Inshallah

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Cosa dire dell’espressione usata da Papa Francesco  in risposta alla richiesta del Patriarca Caldeo di Baghdad Louis Rapahael I Sako sulla sua possibile visita in Iraq? A me è parsa assolutamente fuori luogo, direi provocatoria per il semplice motivo che la parola è usata dai musulmani per dire “Se Allah vuole”. Una bestemmia? Non lo so ma certo avrebbe potuto usare altre espressioni come “se Dio vuole” o  “se Gesù vuole”. Ha forse avuto paura di nominare il nome di Dio invano? Ha forse voluto ingraziarsi la comunità musulmana presente a Tbilisi in Georgia e prima di partire per l’Azerbaigian dove la presenza musulmana è decisamente prevalente. L’espressione la si trova nel Corano nella sura Al-Khaf (La caverna) “E non dire di nessuna cosa: la farò domani, senza aggiungere: se Dio vuole (Inshallah). E se lo dimentichi, invoca il nome del Signore e dì: Può darsi che il Signore mio mi guidi a far cose di questa più rette”. In pratica è una parola tipica dell’Islam  che sta a significare la totale sottomissione ad Allah, quindi è espressione tipica del fedele musulmano. A questo punto francamente non so più cosa pensare di questo Papa che rompe qualsiasi convinzione religiosa cristiana: perché non ha detto più semplicemente, più cristianamente, “se Gesù vuole”? Questa “richiesta di aiuto ad Allah” si salda con le espressioni più “pesanti” in cui esalta l’Islam come religione di pace: che da un punto di vista strettamente teologico, volendo identificare il monoteismo islamico con quello cristiano potrebbe pure starci ma è tutto il resto che non c’azzecca, a cominciare dalla Trinità. A cominciare da un altro scossone alle mie certezze “La Bibbia ed il Corano hanno lo stesso spirito”. E prosegue “Non credo che vi sia oggi una paura dell’Islam come tale, ma dell’Isis e della sua guerra di conquista che è in parte (????) tratta dall’Islam. È vero che l’idea di conquista appartiene allo spirito dell’Islam. Ma si potrebbe interpretare secondo la stessa idea di conquista la parte finale del Vangelo di Matteo quando Gesù invia i suoi discepoli in tutte le nazioni”!  Infatti i suoi discepoli ci sono andati con le armi depredando uccidendo, mettendo a ferro e fuoco schiavizzando! Ma ci siamo impazziti! Quando l’Isis dice “siamo già a Roma” forse vuole intendere che sono già in Vaticano!

Elio Bitritto