Vasto – Piccolezze di paese

a bc

Passeggiando per Vasto si possono osservare cose belle (prevalenti) e cose meno belle; queste ultime, in verità, suscitano il sorriso piuttosto che la riprovazione: Sabato abbiamo assistito all’orda “famelica” dei degustatori di prodotti tipici, oltre che topici, ed abbiamo apprezzato la presenza di indicazioni piuttosto evidenti sulle direzioni da prendere per “fare spazio”, nei corpaccioni dei degustatori, ad ulteriori specialità culinarie: indispensabile, dunque, la presenza di cartelli indicatori di BAGNI che speriamo di non vedere più già da domani (non vorrei che qualche buontempone prendesse Vasto per la città dei BAGNI) finora colpevolmente assenti o ignoti ai più. Altra amenità, che non è però giustificata dalla vicinanza temporale dell’evento, riguarda la presenza di un  pacco, di un involucro, depositato, in assenza del padrone, sul davanzale di una finestra nei pressi della Chiesa del Carmine. Alle Poste direbbero che si tratta di un pacco “inesitato” (dove coniano certi neologismi e soprattutto chi ha codesta inventiva è un mistero che tenterò di chiarire nei prossimi giorni). Come si vede dalla foto la busta contenente  materiale non identificabile data la distanza di osservazione, giace nel bel mezzo di quella finestra da diversi giorni e probabilmente il latore del pacco ed il “postino” (forse la medesima persona)  non sanno che l’abitazione è chiusa da anni. Il mio dovere di informatore e delatore di cose strane l’ho fatto e mi auguro che chi di competenza agisca tempestivamente.

Elio Bitritto

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