Pescara. Anticoagulante per uccidere il marito

Auto carabinieri

Una storia degna di un copione da fiction tv l’hanno definita i Carabinieri, con madre e figlio nelle vesti di avvelenatori e un terzo uomo ingaggiato come picchiatore. I due cercavano di uccidere il marito di lei somministrandogli, mescolato a bevande, massicce dosi di anticoagulante che lo hanno fatto finire spesso in ospedale. In carcere per tentato omicidio aggravato e lesioni personali aggravate madre e figlio; ai domiciliari il terzo uomo che avrebbe malmenato la vittima con una mazza da baseball. Tutto parte da una breve attività di intercettazione telefonica iniziata dopo la denuncia di un’aggressione subita dalla donna il 28 giugno scorso. “Le indagini non sono state semplici e all’inizio anche i medici hanno avuto difficoltà a capire perché l’uomo stava così male” spiega il tenente Antonio Di Dalmazi, alla guida dei carabinieri del Nor della Compagnia di Pescara. “Poi l’invio di un campione di sangue al Centro Antiveleni di Pavia e la svolta”.