Vasto – Una fiaccolata

fiaccolata

Una fiaccolata come tante? No! Una fiaccolata per ricordare una giovane vita spezzata per imprudenza, per incapacità, per presunzione, per chissà quali e quanti altri motivi. Resta comunque il fatto che Roberta non c’è più e in tanti l’hanno ricordata con affetto e con rimpianto. Una folla numerosa, ieri sera sul luogo dell’incidente, nonostante un tempo inclemente, con una pioggia particolarmente intensa, in una marea di ombrelli e giacche a vento rispolverate per potere essere comunque presenti e portare la propria testimonianza. Quando alle ventuno e trenta i parenti, gli amici, i conoscenti si sono mossi con le fiaccole e le candele, in un silenzio doloroso, anche la pioggia ed il vento hanno diminuito di intensità, quasi a partecipare alla veglia. Silenziosi, poche parole tra gli adulti e adolescenti: gli stessi bambini che, nonostante l’ora tarda e il tempo,  la mano nella mano con i propri genitori, sembravano comprendere la solennità del momento e seguivano composti il corteo che si è snodato lungo corso Mazzini, via Ciccarone, via Bachelet per fermarsi davanti al Palazzo di Giustizia e chiedere a gran voce “Giustizia per Roberta”.  Le preghiere, il saluto ai parenti ed il corteo  si scioglie, sperando che possa aver significato per pochi o tanti di noi, la necessità del rispetto della vita attraverso il rispetto delle regole.

Red

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