Vasto. Riceviamo e pubblichiamo. Chi gioca allo sfascio dell’Ospedale di Vasto?

Ospedale San PioDopo anni di assoluta negligenza, ogni nodo viene al pettine e ci si accorge che l’Ospedale S. Pio di Vasto non è più funzionale alle esigenze dell’utenza e quindi si passa dall’abbandono al quesito fare o non fare l’Ospedale nuovo? Certo, avere un Ospedale tutto nuovo con ampi spazi e con ogni tipo di reparto attrezzato e rispondente alle nuove tecnologie sarebbe bello sicuramente, anche perché Vasto è un territorio molto decentrato da Chieti che serve tanti utenti che risiedono nell’entroterra e dal vicino Molise, che a quanto pare sta peggio di noi. La nuova Amministrazione Comunale appena insediata pare sia orientata, come promesso in campagna elettorale, a fare il nuovo Ospedale; intanto chiude il Reparto Geriatria (come mai, sono morti tutti i vecchi?) E come mai si è dato l’annuncio solo dopo le elezioni di Vasto? Vorrei ricordare a chi di dovere che l’Ospedale lo fanno gli operatori e non la struttura Ospedaliera anche perché, una vecchia struttura seppure datata ma con le dovute manutenzioni potrebbe ancora ben funzionare. A cosa serve un Ospedale tutto nuovo se poi mancano i medici gli infermieri gli operatori socio sanitari a cui è demandata ogni forma di assistenza? Perché non si procede a una revisione degli organici rivedendo ogni figura professionale operativo nei reparti?  Quanto personale opera effettivamente nell’ospedale e quanti invece sono a grattarsi la pancia?  Quanto personale tra medici e paramedici serve per fare funzionare bene l’ospedale? In questa confusione ognuno gioca la sua parte e se ne approfittano tutti ai vari livelli con buona pace di quelle persone che quotidianamente si sforzano di far andare avanti l’Ospedale che altri vorrebbero distruggere per propri fini personali.  Intanto   si cominci a verificare il personale in servizio, la loro formazione, gli aggiornamenti professionali, l’organigramma specifico sulle loro competenze, le carriere attraverso concorsi interni con particolare attenzione alla meritocrazia. Si cominci col premiare gli operatori più attivi e si cominci col denunciare i fannulloni che mortificano quotidianamente il lavoro degli altri.  Si cominci a dare precise responsabilità ai vari troppi dirigenti amministrativi sul loro operato.  Quando succedono certe cose c’è da chiedersi: ma ci saranno dei responsabili che controllano oppure sono stati messi lì per percepire lo stipendio da qualche padrino politico? Ogni reparto ci sarà un primario che controlla il buon andamento? Come mai nessuno di loro si lamenta? Insomma il popolo non può più essere preso in giro perché se ad una prenotazione di una vista specialistica o un esame ti rimandano minimo ad un anno di attesa, vuol dire che c’è chi ci marcia sopra, tutti i cittadini questo lo sanno che se non conosci qualcuno o passi per una determinata bottega, non puoi essere curato adeguatamente e nei tempi ragionevoli. Prima di pensare a fare il nuovo Ospedale perché non si procede ad un riassetto generale?  La salute non può aspettare!

Mario Mauro

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