Il paladino dell’informazione corretta

Salamida

Leggo su FB l’approvazione di una mia amica all’articolo di tale Fabio Salamida che mette sotto accusa “Il Giornale” di Sallusti. Lo leggo e lo commento partendo dalla Carta di Roma e  dalla Cassazione che il suddetto cita a conclusione e giudizio morale della sua filippica “Il diritto di cronaca è legittimo se rispetta una forma civile dell’esposizione dei fatti. Vale a dire: non eccedente rispetto allo scopo informativo da conseguire, improntata a serena obiettività almeno nel senso di escludere il preconcetto intento denigratorio e, comunque, in ogni caso rispettosa di quel minimo di dignità cui ha sempre diritto anche la più riprovevole delle persone, sì da non essere mai consentita l’offesa triviale o irridente i più umani sentimenti”. Torniamo ora al testo di questo signore e cito testualmente i passaggi che rispettano il virgolettato di cui sopra: “Il Giornale … con il giornalismo ha ben poco a che vedere”. “È diventato il principale house organ fascioleghista”. “Il gossip è becero”. “… vengono continuamente proposti contenuti con titoli roboanti e commenti palesemente razzisti che vanno assai oltre il limite della decenza”. “quando fatti di cronaca rilevanti come l’omicidio di Fermo o un attentato terroristico mettono sotto i riflettori il diverso, che si tratti di un immigrato, un gay o un musulmano ha ben poca importanza. Ciò che è importante è raccontare che è un invasore, un nemico da rimandare nel suo paese perché oltretutto è mantenuto dallo Stato, un pervertito a cui va negato ogni diritto”. “il protagonista negativo è quindi quasi sempre un clandestino, un immigrato, un profugo, un richiedente asilo, mentre la vittima è costantemente un povero italiano vessato da uno Stato che a lui preferisce il “negro”, ovviamente perché sul “negro” qualcuno si arricchisce”. “falsa la notizia, ammesso che di notizia si tratti”. “… gli utenti (del Giornale n.d,r,), che visto il livello del prodotto sono semi analfabeti che utilizzano la rete e i social network per sfogare rabbia animale …” definiti da Umberto Eco ”legioni di imbecilli“, Per finire “Quello che accade nei commenti dei “lettori” è paragonabile a ciò che fanno i maiali quando l’allevatore lancia il mangime nel porcile”. Ecco questo è ciò che Fabio Salamida pensa de Il Giornale e dei suoi lettori  quello che per il suddetto deve essere il livello di “forma civile”, “rispetto”, “serena obiettività”, “rispettosa di quel minimo di dignità anche la più riprovevole delle persone sì da non essere mai consentita l’offesa triviale o irridente i più umani sentimenti. I commenti non li lascio ai lettori imbecilli o maiali come questo bipede umano ci definisce ma ai lettori intelligenti e raffinati come si suppone appartenga. Se costui non è razzista, e della peggiore specie, devo consigliare  a Calderoli di andare a lezione dal Salamida che ha molto da insegnare.

Elio Bitritto

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