Vasto – Cieri Ludovica

io sò io e voi non

Esordio da prima della classe per Ludovica Cieri che si presenta bacchettando tutto e tutti: certo con qualche ragione ma non ci voleva molto. L’aspetto più interessante che traspare dal suo intervento è relativo alla assoluta mancanza di modestia, tipica di chi nulla sa ma è convito di sapere tutto: il che porta ad assumere quello che una volta si chiamava atteggiamento giacobino. Ne ha per tutti come un qualsiasi cittadino che al bar commenta, accusa, assolve, giudica e … ghigliottina: se lo stile sarà questo, al di là delle denunce, vere o presunte, che promette a destra e a manca, non ripongo molte speranze nel ruolo salvifico del Movimento. Per quanto riguarda il centro sinistra ammette, con il centro destra, che la suggestione di un percorso di rinnovamento tale si è dimostrato, constata, con il centro destra, che è stata “perpetuata l’ennesima presa in giro dell’elettorato vastese”; si definisce, lei stessa “gradita” al centro sinistra al punto che non rifiuta l’incarico ottenuto dai voti del centro sinistra che giudica la sua presenza appunto più “gradita”. Riflessioni? Ma quali riflessioni, e neanche rimpianti: più esatto dire delusione. Tornando al “Verbo”, la Cieri si protende in voli pindarici e coglie nell’imbarazzo del sindaco “l’apoteosi” (immagino in negativo) della seduta, concedendo però al centro sinistra quel tocco di comicità tanto cara a Grillo e, evidentemente, anche a tutto il movimento. Ma la Cieri è un fiume in piena e non poteva esimersi da qualche considerazione sulle altre opposizioni, quelle del centro destra: anzi alla opposizione dedica addirittura più spazio che alla maggioranza tacciandola intanto di schizofrenia (e chi non lo è al giorno d’oggi con quello che accade?) e proseguendo poi, con tutte le colpe del centro destra come la maestrina dalla penna rossa di deamicisiana memoria che si caratterizza per la capacità audio-visiva senza uguali, la capacità di far notare a tutti quanto scarsi e scadenti siano gli … altri, la capacità di immedesimarsi nel personaggio al punto di credere nella sua esistenza, la convinzione di essere non un gradino più in alto ma tredici piani almeno. Quindi, dopo aver diagnosticato la schizofrenia del centrodestra, la novella Giovanna d’Arco della politica aggiunge la “stupidità” ed accusa il Pd di averli fatti perdere! Mica riflette sul fatto che la loro “supposta” astensione abbia fatto da stampella al Pd, mica pensa che il volersi ritenere al di sopra e “li meglio fichi del pretorio”, è stata proprio la scelta di non scegliere, ad aver favorito il Pd, mica pensa che la famosa “spocchia” di cui accusa il centro destra è invece la loro, mica pensa che la risposta all’inciucio per la vicepresidenza avrebbe inevitabilmente portato ad un irrigidimento delle posizioni del centro destra! semplicemente “NON PENSA”. Ma proviamo a ribaltare l’accusa di “strabismo oppositivo” del CDX (copyright Cieri): si può accusare il CDX, dopo le elezioni, di averle perse quando qualcuno ha scelto di non scegliere? Si può consentire la vittoria del centro sinistra quando tutte le opposizioni avevano rimarcato le gravi manchevolezze del centro sinistra? Si rende conto la Cieri che l’astensione, se pure c’è stata, ha favorito il centro sinistra o è diventata una questione secondaria? La politica è “scelta” e chi non “sceglie” ha torto. Ma veramente pensava che il centro destra avrebbe accolto con un applauso la sua elezione alla vicepresidenza senza reagire? “Carica che non conta nulla” dice la Cieri: ma un minimo di coerenza avrebbe dovuto determinarne la rinuncia: a che serve una carica inutile? “Credibilità”: altra parola che viene evocata dalla Cieri: forse non si rende conto che con l’astensione (supposta) e l’accettazione della vice presidenza la credibilità l’ha persa il Movimento: ma tanto lei rappresenta il “Verbo”, “l’ipse dixit” che ha i titoli per dare la patente a tutti. Ha certamente ragione la Cieri, gliene dò atto, che il centro destra ha commesso degli errori, di cui noi siamo responsabili ma non credo che possa essere la Cieri a dirci come e dove abbiamo sbagliato: lasciateci almeno questo compito perché anche da noi qualche maestrina/o dalla penna rossa c’è. Un’ultima nota: per far di conto, essenzialmente le quattro operazioni, non si scomoda la matematica, ma ci si accontenta dell’aritmetica: ed anche in questo devo dar ragione alla Cieri: “bisogna proprio tornare a scuola, quella elementare, però”.  Conosco già la risposta a queste mie note: “per noi del Movimento destra o sinistra sono uguali: io so io e voi non siete ….”. Se permettete io ho (e non solo io) un’altra opinione.

Elio Bitritto

eco presuntuoso

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