Lanciano. Ore decisive per il futuro della Virtus

Il portiere del Livorno calcio, Carlo Pinsoglio, al 39' del secondo tempo della partita Livorno-Lanciano, sul risultato di 2-1 per gli amaranto, si fa sfuggire un pallone in presa alta consegnandolo in pratica ad un avversario, Manuel Turchi, che a porta vuota segna il pareggio degli ospiti, facendo sprofondare il Livorno in Lega Pro, 20 maggio 2016 a Livorno. ANSA/ FRANCO SILVI

Sono ore decisive queste per il futuro della Virtus Lanciano, retrocessa dalla B dopo i play-out persi con la Salernitana. La società rossonera entro domani dovrà infatti provvedere al completamento dell’iscrizione al campionato di Lega Pro, pena l’abbandono del calcio professionistico. La proprietà, rappresentata dalla famiglia Maio, dopo aver pagato stipendi e contributi, ha deciso di non ricapitalizzare per il milione e mezzo di euro necessario per ripianare il bilancio. La salvezza del calcio frentano è ora nelle mani di alcuni imprenditori che potrebbero subentrare all’attuale proprietà e che nelle prossime ore si incontreranno con il sindaco di Lanciano Mario Pupillo. Se così non fosse sarebbe la fine dopo otto anni per i colori rossoneri. La famiglia Maio, rilevò la società nell’aprile del 2008 dopo il fallimento, portandola in serie B dove la Virtus ha militato nelle ultime quattro stagioni.