Alla Marina. Un verde urbano … a capocchia

Qui – Rena d’estate

Su segnalazione di un nostro lettore che ha casa per le vacanze nei paraggi, ci siamo recati all’imbocco della strada che da Via Dalmazia porta al lungomare Duca Degli Abruzzi. Strada intitolata ai benemeriti Frati cappuccini vastesi Alberto e Valeriano Mileno.

incuria-tipo-verde_alla marina-0 Un marciapiede visibilmente impraticabile, insomma soltanto ‘figurativo’. Erbacce di stagione a parte, la vegetazione delle piante messe a dimora invade del tutto il ‘passaggio’. Una scelta dell’essenza arborea impiantata difficile da capire e da accettare come sensata. Per riportare l’affermazione schietta e popolare del cittadino\bagnante: …a capocchia!
In realtà, nulla di insolito o di già visto. Anche qui: aiuole progettate per un verde e naturale abbellimento del posto, che, al contrario, divengono e sono segno e immagine di disordine urbano e di incuria pubblica.
Allo stato dei fatti, qui appare inevitabile dover transitare sulla carreggiata stradale, guardandosi bene dall’essere investiti dalle auto in transito. Immaginiamo la difficoltà vera e grave di una mamma che porta con sé, su passeggino o tenuto per mano, il suo o i suoi bambini.

E’ giocoforza chiedersi, seppur dopo l’incredibile conferma elettorale dei responsabili di ciò, se “questo è il modo” di tenere la città, fosse anche da considerarsi periferia (e la Marina assolutamente non lo è per Vasto), se è lecito così ‘trattare’ la gente. Se questo è da ritenersi – chiediamo – un esempio di …città virtuosa. Come il nostro lettore a ragione ha pensato: no, assolutamente.

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Questa è la scena, queste le considerazioni a nostro avviso da trarre e denunciare. All’assessore ai Servizi comunali, uscente e forse riconfermato dal nuovo sindaco giovane, diamo ben volentieri la parola.