Vasto – Ivo Menna: l’unico repubblicano in piazza

IVO MENNA

2 giugno: anniversario della Repubblica Italiana: decisamente 70 anni portati male. Portati male per le innumerevoli patologie di cui soffre dalla nascita, una repubblica nata sull’onda di un referendum di cuoi ancor oggi si dubita, un parto forzoso o forzato con un forcipe che ha evidentemente prodotto qualche danno. Mi diceva Massimo Desiati che ho incontrato casualmente in piazza stamattina verso le 12, che la nonna gli raccontava dell’equivoco indotto in tanti italiani “ignoranti” che, convinti di votare per la monarchia, votarono “RE – Pubblica”!!!!!.  Io personalmente ricordo mia nonna che, all’annuncio sull’esito del referendum, cuciva frettolosamente due lembi di lenzuola bianche sui due lati della bandiera italiana che portava al centro lo stemma sabaudo. Oggi, forse a causa delle amministrative, la città non ha inteso “festeggiare”: eppure sarebbe stato bello se tutti gli studenti, soprattutto quelli più piccoli e quelli che studiano musica, fossero scesi in corteo per la città, magari con i candidati alla carica di sindaco riuniti, tutti insieme, su un palco per un messaggio di augurio alla città stessa. Nulla di tutto questo: a mezzogiorno, complice la “giornata da spiaggia”, forse erano presenti in piazza una dozzina di persone: tra queste Ivo Menna! Un “grande Ivo Menna” da cui politicamente mi separa tutto ma sempre coerente con se stesso; certo a supportare soprattutto il suo candidato sindaco, sempre deliziando i passanti con brani scelti di musica sinfonica e leggera. L’uomo di Hyde Park Corner mi verrebbe da dire: imperturbabile, parla e dice quel che pensa senza giri di parole: si può essere d’accordo o meno con le sue filippiche ma gli si deve dare atto che crede in quel che dice (forse anche perché a forza di dire le stesse cose se ne è convinto!).  Abbiamo esordito con “l’unico repubblicano”: forse dovevo dire “l’ultimo giapponese”.

Elio Bitritto

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