Cecile Kyenge: professione stupidaggini

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Non ci volevo credere: avevo pensato alla forzatura di un giornale, certamente non amico della Kyenge, che riferiva della sua proposta di affidare gli immigrati alle famiglie di italiani e così liberare o attenuare le difficoltà che la macchina organizzativa dello stato rilevano per l’eccessivo numero di arrivi. Non ci volevo credere fino a che ho visto l’intervista, rilasciata appunto dalla Kyenge a “Il Giornale”, intervista in cui questa donna tranquillamente ribadisce la sua soluzione di accoglienza, vale a dire presso le famiglie italiane. Intanto non si sa se le famiglie italiane debbano ospitare il singolo immigrato o la sua intera famiglia, non si sa quale potrebbe essere il criterio di affidamento degli immigrati a questa o quella famiglia, non si sa per quanto tempo, non si sa con quali contributi economici: in pratica non si sanno tante cose ma in Italia, con questo governo, è normale. Tra le opzioni l’ex ministra di colore ha omesso di ricordare che, magari, le famiglie di immigrati possano essere ospitate presso le comunità ormai da anni inserite in Italia, della stessa regione di provenienza,, della stessa religione, della stessa lingua, usi, abitudini! Insomma prendeteli in carica voi senza affliggere gli italiani con soluzioni che sanno tanto di infiltrazioni di qualsiasi tipo! E poi si viene a sapere che giusto due giorni fa, una famiglia di senegalesi accoglie un immigrato, anche questi senegalese, e questi, portatore di una particolare forma di civiltà, usa violenza nei confronti della bambina di sei anni! E non credo si debba dire “meno male che se la sono vista tra loro!” perché il fatto è gravissimo in se e non sarebbe più grave se la famiglia e la bambina fossero state italiane! Io credo che quelli che l’hanno eletta e quelli che l’hanno proposta come ministro si siano bevuti il cervello e che debbano essere interdetti per sempre  dai pubblici uffici.

Elio Bitritto