Vasto – Me Medesimo

anonimo

Me Medesimo: cioè “Io, proprio io, solo io” un refrain di una canzone di tanti anni fa che viene evocata da M.M. alias Me Medesimo che è riuscito nella titanica impresa, ai più negata, di riuscire ad accostare Vasto all’Austria! Incredibile a dirsi il “pericolo” corso dall’Austria bloccato da un “verde” manco fosse stato un figlioccio del PD. L’accostamento dell’ultra destra austriaca con Massimo Desiati o Giuseppe Tagliente (non si spiega bene a chi dei due si riferisca il signor M.M.) è per lo meno ardito ma conferisce ai due su citati, un’aura di prestigio nazionale e internazionale prima che nazionalista. Sospiro di sollievo per l’Europa che non si accorge come tutta l’Europa sta marciando verso una direzione opposta a quella dei burocrati e dei banchieri. Nella loro sottomissione ai cosiddetti “poteri forti” non si accorgono che la crescita di movimenti e partiti di stampo “nazionalista” nasce non contro l’Europa ma contro “QUESTA” Europa: nasce contro coloro che hanno interpretato il ruolo dell’Europa come quello del Grande Fratello che deve saper tutto di tutti e sapere cosa è buono e cosa è cattivo in relazione alle sole regole monetarie. Ma torniamo a M.M. ansioso di farci sapere quanto cattivi siano gli esponenti della destra vastese e quanto buoni sono loro che hanno disastrato la città negli ultimi dieci anni. “A Vasto gli ex esponenti della destra (ex o ancora tali?) che da anni imperversano sulla piazza …” ma a quanto pare ad imperversare sulla piazza sono stati solo gli esponenti di questa “scadente” amministrazione o sbaglio?  Conclude il tapino che meriterebbe il “tapiro d’ottone” per diffusione di notizie false e tendenziose con la nota secondo la quale il ”sottomesso” non era presente tra la gente. Sarebbe bastato farsi dare informazioni di prima mano dall’ex sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, travestito da bicicletta, per avere notizie vere. Ormai è così tanto prevenuto che vede solo quello che vuole vedere, ormai in un delirio da TSO che, essendo M.M. immateriale, non potrà essergli usato. Chissà cosa darebbe invece proprio lui, il “padrone” di M.M., per continuare a garantirsi una poltrona a Palazzo di Città.

Elio Bitritto

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