Occupazione RAI

cavallo RAI

Sarei veramente curioso di sapere cosa direbbero oggi i sinceri democratici preoccupati per le sorti della RAI nelle mani di una sola persona! Sarei curioso certamente ma anche disgustato per le puerili motivazioni che hanno portato un totale stravolgimento della redazione: non esattamente tutta di sinistra ma quasi: comunque senza alcuna voce dissidente. Immagino che quel sincero democratico di Scalfaro, quell’altro bel tomo di Biagi staranno intercedendo presso l’Altissimo perché Renzi dia spazio a voci diverse da quelle che stanno rendendo così scivolosi i corridoi di Saxa Rubra, a furia di leccare, da rischiare di causare un capitombolo a Renzi e compagnucci vari. Una passerella continua di ministri e ministresse, presidenti e presidentesse, assessori e assessore (fem) regionali che dicono un sacco di balle tentando di essere convincenti e facendo finta di ignorare che ormai non sono più credibili, soprattutto quando spendono il futuro “faremo”, “diremo, “daremo”, ecc. Tutte anime candide che non si accorgono, anzi fanno finta di non accorgersi altrimenti perderebbero un ben retribuito posto, dello schifo che si sente in RAI TV ormai tutti a gara a raggiungere le vette del settarismo partitico di Radio Kabul. Si continua a propagandare la necessità di una RAI – Servizi Pubblico, garanzia per tutti i cittadini, anche quelli che la pensano in modo diverso, secondo un ritornello che è diventato un tantra con direttori, capi struttura consiglieri che si comprano o si vendono a seconda dei punti di vista e senza avere il coraggio di ammettere che sì, è vero, la RAI era lottizzata, è sempre stata lottizzata ma oggi, per fortuna che c’è Renzi, la RAI non lo è più, sono spariti i lotti, è tutta di Renzi.

Elio Bitritto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: