Espropri autorizzati

 

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L’art. 42 della Costituzione Italiana (la più bella del mondo) stabilisce che:

La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale.

La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità. 

Ora sembra che a Napoli (come in molte altre parti d’Italia) questa parte della Costituzione non  venga applicata e chi si trova a dover subire l’occupazione della propria abitazione è spesso ignorato dalla Legge  che trova tutti i cavilli per tutelare chi fa della prepotenza la sua regola di vita mentre ignora totalmente chi subisce il danno. A Napoli le suore del Convento di San Pietro a Maiella sono state espropriate con la forza dai componenti di un centro sociale costituito da una decina di famiglie che ha in pratica costretto le suore a rifugiarsi al quinto piano dell’edificio. Che l’esigenza della casa sia una drammatica priorità per molte famiglie è un dato di fatto  ma che debba essere il privato a doversi sostituire allo stato incapace è per lo meno vergognoso Atti tesi a ripristinare la legalità? Nessuno sia da parte della magistratura sia da parte del sindaco di Napoli che forse non è un caso che sia un ex magistrato. Andiamo al nord per vivere un’altra vicenda kafkiana: a Thiene (VC) due marocchini vengono contattati per risistemare una villetta, ne entrano e non se ne vanno più evidentemente si trovano bene mentre la proprietaria è in mezzo ad una strada. Qualche giorno dopo questi due presunti muratori vengono sorpresi ed arrestati per il possesso di 70  grammi di hashish: fine dell’incubo? Ma neanche per idea! Dopo l’udienza di convalida i due compari vengono rimessi in libertà con l’obbligo di dimore … nella villetta occupata abusivamente! Poi c’è ancora qualcuno che si chiede perché certi magistrati non vengono amati.

Elio Bitritto

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