Spigolature della Sciura Laura

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La signora Laura Boldrini si è recata in “pellegrinaggio” a Pozzallo in occasione del Festival di Sabir: il suo monito, a proposito dei migranti, è stato rivolto  all’Europa che si è persa nel senso che alcuni Paesi “intendono l’Unione solo come erogatrice di sussidi”! Non contenta di queste ovvietà  rispolvera la Legge Bossi-Fini: secondo la suddetta è “la legge Bossi-Fini che genera irregolarità, perché nessuno la mette in pratica e si fanno degli escamotage che alimentano questa irregolarità”. Naturalmente il fatto che nessuno di questi geniali democratici si sia preoccupato di cambiare le leggi del periodo berlusconiano dopo oltre quattro anni (come quella dell’accordo di Dublino) è una variabile indipendente: evidentemente aspettano che torni il centro-destra per invitare Berlusconi o chi per lui a ripristinare la democrazia  visto che loro non ne sono capaci! Non contenta della sua intuizione, rivolge la sua attenzione all’ultima esternazione di Papa Francesco: questi non fa in tempo a dichiarare la “possibilità” che le donne possano diventare “diaconi”, che possano entrare nei processi decisionali della Chiesa, che possano guidare uffici del Vaticano, che la Boldrini si “eccita”. No! non pensate che abbia la voglia di diventare la prima donna diacono: lei è molto più avanti in questo complesso cammino per l’emancipazione della donna! Importante è che non venga chiamata “diacono” ma, va da sé, “diacona”!  A parziale giustificazione per la sua estemporanea mini enciclica è stata, come già detto, la “location”: era in visita al Festival Sabir di Pozzallo e lì, tra una cassata ed uno sbarco, si può dire di tutto.

Elio Bitritto

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