Cirinnà e dintorni

cirinnà e scalfarotto

Finalmente il mondo gay potrà gioire e festeggerà magari con una sfilata di esseri umani variamente colorati, con prevalenza del rosa,  carri allegorici musiche e discorsi. Potrebbe essere inaugurata una sorta di Casa del Popolo con presenza di coppie esclusivamente omosessuali e testimonial eccezionali come Elton John e Nichi Vendola con rispettivi compagni/e e prole. Non so se l’approvazione di questa legge abbia determinato l’automatica eliminazione dell’articolo 29 della Costituzione (quella più bella del mondo!) che recita: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”. In pratica questa legge sancisce la fine della Famiglia naturale, sancisce che è naturale una società non naturale perché l’ideologia prevede la massima libertà alle persone. Non ricordo chi sia stato, ma, sempre nel nome di una società naturale, quali sono i motivi ostativi per una “famiglia naturale” in cui sono presenti due maschietti o due femminucce con un transgender? O un harem che forse è più “naturale” di una famiglia omosessuale? E tra le conseguenze la signora Cirinnà, ha messo in conto l’evoluzione della società in senso islamico? Quale destino cinico, baro e, soprattutto, crudele sarà riservato a gay, lesbiche e affini? E se dovesse accadere che una coppia omosessuale insulti una coppia eterosessuale, sarà prevedibile una legge sulla “eterofobia” o questa non troverà spazio nella costituzione più bella del mondo?

Elio Bitritto