Nota su La Divina Mimesis di Pier Paolo Pasolini

downloadPasolini fu affascinato da Dante e si occupo’ di lui spesso ( Sul discorso indiretto libero, La volontà di Dante di essere poeta ) ma seppe cogliere piu’ la tecnica poetica che il messaggio escatologico che solo un credente come Dante poteva esprimere nella Divina Commedia. Ragion per cui quando PPP volle scrivere una propria Divina Commedia si areno’ alla mimesis realistica e infernale del 1963. Uso’ frammenti (parole e immagini) ma non riusci’ ad andare oltre. Forte ed ineliminabile fu in lui il richiamo verso il sacro, ma non secondo le verità di una specifica religione, nella fattispecie cattolica. Ne è la prova il trattamento della figura di Cristo nel suo film Il Vangelo Secondo Matteo nel quale mostra l’umanità e il messaggio rivoluzionario del Cristo. PPP fu un ‘usignolo della chiesa cattolica’, ma i suoi trilli furono condizionati pesantemente dalle ‘ceneri di Gramsci’. E il trasumanar si ridusse a semplice velleità.

Filippo Salvatore

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