Wwf,vigilanza ambientale, poco personale

Pescocostanzo (L'Aquila), bosco di Sant'AntonioSubito un Servizio di vigilanza regionale per garantire continuità ai controlli ambientali: lo chiede il Wwf dopo che, con la soppressione delle Province, si sono presentati problemi nella riorganizzazione di apparati e funzioni. Finora la vigilanza ambientale era garantita dalle Polizie Provinciali, adesso, ricorda il Wwf in una nota, gran parte del personale è destinato ad altri settori. C’è poi “un clamoroso ritardo nelle procedure di applicazione delle nuove competenze. Altre Regioni – dice il Wwf – sono intervenute con leggi o convenzioni per garantire continuità su caccia, pesca, bracconaggio, uso di suolo e sottobosco, rifiuti, inquinamento.
In Abruzzo si tutelano invece interessi contrari alla salvaguardia del territorio, come dimostra la legge che consente attività cinofile in aree protette”. Il Wwf chiede alla Regione di risolvere urgentemente una situazione “inaccettabile per ambiente e fauna, ma anche per i cittadini, esposti al rischio di muoversi su un territorio senza più controllo alcuno”.

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