Riflessioni sul 25 aprile

manifesto_anglo-liberazione-vastoCon tutto il rispetto che si deve a chi si è immolato per la riconquista della libertà, il 25 aprile 1945 è, col senno di oltre  settanta anni, una data storica piena di chiaroscuri,di atti di tra eroismo e di orribili nefandezze, presenti negli opposti schieramenti.
Il 25 aprile celebra un’Italia pesantemente ideologica in un mondo, quello del 2016, post-ideologico, dove le vere questioni importanti sono ecologiche. Senza il contributo militare degli Anglo-Americani la Resistenza interna italiana da sola non avrebbe vinto e, se lo avesse fatto, – Porzus, le foibe e l’esodo forzato dei giuliano-dalmati insegnano-, avrebbe fatto del BEL PAESE una copia della Jugoslavia di Tito. Riconosciamo, senza paraocchi, che durante  il bienno 1943-1945 è avvenuta una guerra civile in Italia durante la quale è prevalsa la faziosità ideologica, non l’amor di patria. Fatto fondamentale: gli Alleati hanno considerato e trattato l’Italia, nei fatti, se non a parole, (contrariamente alla Francia) un Paese  (semi)nemico che aveva perso la guerra.
Filippo Salvatore
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