Per un’opera di pittura, uno sguardo e le parole

Volto-donna-sguardo_P De Giosa (autore)L’amico e stimato pittore Paolo De Giosa, ben noto al pubblico vastese e altrove, in Italia e all’estero, diffusamente apprezzato per la capacità tecnica della sua pennellata, e soprattutto per la profondità (talvolta una tristezza pensosa, macerata e inquieta) dello sguardo dei suoi “occhi-donna-volto”, mi ha inviato a volo l’immagine di un suo, appena terminato, quadro. Uno straordinario due-metri-per-tre su cui naturalmente ha posto, come a firma, la sua persona d’artista. Il titolo dato al dipinto, ispirato – mi dice, interloquendo in Rete – da un verso di un brano canoro di Franco Battiato, è L’alba dentro l’imbrunire”.

Come altre volte, De Giosa mi ha chiesto lì per lì un parere, un “commento del critico” … Al che, guardando ben fisso l’immagine (seppur virtuale), traendone quel quid di poetico e comunicativo che il quadro sprigiona e in chi osserva infonde, di seguito, aprendo una pagina di scrittura sul mio pc, ho scritto in merito. Non una o due frasi imperniate sul … “cromatismo e simbolismo dell’immagine”, ma quel che viso e sguardo di lei (simbolo di vita e di morte) mi dettava dentro. Così, principiando dall’evocativo titolo dell’opera – come mi accade solitamente, di elaborare versi sull’onda di un melodia musicale, di strumenti sonori e canto – ho composto e a lui donato la seguente scaturita strofa. Un breve ‘fiato’ mio lirico. Senza titolo.

Volto-donna-sguardo_P De Giosa 2016

In quell’alba che aveva dentro l’imbrunire
scoprii d’esser uomo, consunto corpo e solo.
Nello sguardo di quegli occhi accanto, vidi
venir la notte, del mondo spegnersi le grida.

Giuseppe Franco Pollutri, 22 aprile 2016