Le piú belle riviste di arredamento

riviste-arredamentoLa vita dei designer, nonostante quello che potrebbe sembrare ai profani, non è certo semplice. Dall’esterno sembra che facciano la professione più comoda del mondo: sono lavoratori autonomi, arredano case ed interni seguendo le tendenze e, alle volte, esagerando con stili davvero al limite della cognizione umana. Un lavoro di fantasia, in altre parole. Ma la creatività non è certo l’unica caratteristica che un bravo designer deve avere: oltre a dover possedere un innato talento, infatti, l’arredatore deve anche studiare ogni giorno della sua vita, informandosi sui nuovi stili e cercando di crescere professionalmente sfruttando ogni occasione di apprendimento.

In questo senso, nonostante Internet abbia mandato in crisi il settore dell’editoria cartacea, le riviste di design rappresentano sempre una fonte di novità davvero importante per chi svolge correttamente questo tipo di professione. In altri casi, poi, è il designer stesso a voler diffondere ciò che ha appreso attraverso la pubblicazione di una propria rivista; grazie a siti web come Pressup.it, che permette la stampa di riviste e brochure online, anche il singolo professionista ha la possibilità, in pochi semplici passi, di informare ed intrattenere la propria clientela. Nonostante le riviste di design non abbiano più la presa di un tempo, sono sempre un ottimo mezzo di informazione per chi non ha accesso al vasto mondo del web. Per questo motivo, sarà il caso di vedere insieme quali sono le riviste di arredamento più belle.

Domus

Domus è una rivista di arredamento fondata nel 1928 da Gio Ponti, e particolarmente famosa non solo in Italia ma anche all’estero: non è un caso, infatti, che la pubblicazione originale comprendesse sin da subito due lingue. Inizialmente pensata per uno scopo divulgativo sulle maggiori tendenze di design, la rivista Domus s’è evoluta in un contenitore che ha incluso al suo interno anche articoli di urbanistica e arte. L’ideale per i designer che si occupano anche dell’architettura degli edifici che arredano. Oggi, Domus prosegue sulla rotta dell’innovazione, grazie ad una direzione particolarmente attenta allo stile grafico, alla validità dei contenuti e al mondo degli Smartphone, dato che ne esiste anche una versione digitale.

Casabella

Casabella è probabilmente, insieme a Domus, la rivista che ha maggiormente segnato la crescita dei designer italiani più famosi e di successo. Al contrario di Domus, con cui ha condiviso anche la casa editrice, Casabella è nata più nell’ombra, cambiando spesso stile e contenuti nel corso degli anni. Oggi è edita da Mondadori e rappresenta un grande punto di riferimento soprattutto per le nuove tendenze in fatto di architettura e di interior design. Al suo interno, fra le altre cose, la rivista pubblica sempre gli editoriali dei designer più famosi a livello non sono italiano, ma anche internazionale.

Interni

Una rivista nata nel 1954, proprio durante il boom economico italiano, e specializzata in mobili e arredamento: è stato per merito suo se molte persone sono riuscite ad avvicinarsi al mondo del design, non solo a livello professionale ma anche col fai da te. Interni è una rivista specializzata nelle novità e nelle sperimentazioni del design puramente made in Italy, ed è famosa per le utilissime guide su come visitare le città più importanti da un punto di vista artistico. Proprio come le due precedenti, anche Interni è una rivista bilingue.

Abitare

Al contrario delle 3 precedenti, edite da Mondadori, Abitare è la risposta di Rizzoli nel settore delle riviste di design. Nonostante le voci relative ad una possibile chiusura della rivista, Abitare continua ad uscire regolarmente, in barba alla forte crisi dell’editoria. Per far fronte ai tagli dei fondi, però, Abitare ha dovuto contenersi e tornare alla forma editoriale originaria: una rivista di taglio prettamente divulgativo, con meno pagine ma di grande qualità. Tutte le riviste di design, a causa della crisi, sono quotidianamente soggette a rischi di chiusura: fin quando resisteranno, il consiglio è di riscoprirle affidandosi a loro.

 

 

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