L’obiettivo dell’Islam.

L’

20140516-abu-omar-320x252Islam ha come obiettivo la guida del genere umano. Il suo fedele è in conflitto permanente con chi ne ostacola la predicazione. Questo conflitto è un obbligo individuale a cui si è chiamati e lo si sostiene contro gli avversari che non rendono possibile l’avanzata di una religione in piena espansione. La sua militarizzazione come religione combattente e’ imposta da una società senza Dio, ripetono ossessivamente i mullah nelle moschee. L’Occidente e’ un sistema mondo che ha rinnegato la rivelazione profetica, ha smarrito il senso del sacro e si è rassegnato alla tirannia del grande Satana. Laicismo, materialismo, secolarizzazione, nichilismo, razionalismo hanno smarrito l’Occidente. Lo hanno trasformato in un luogo in cui si adora il dio denaro, imprigionando i popoli in un dominio disumano del regno della quantità . L’Umma, la comunità dei veri credenti deve difendersi dal grande Satano occidentale e deve impedire l’inquinamento delle coscienze. Da qui nasce l’esigenza di occupare nelle periferie dell’Occidente pezzi di territorio, dove la presenza capillare delle moschee è funzionale al tessuto comunitario- religioso-familistico che permette di elevare barriere insormontabili e difensive verso i disvalori della modernità’. I musulmani per uscire da questo cortocircuito che le porta a un conflitto permanente con il mondo dei non credenti dovrebbero accettare di vivere come cittadini e non come credenti. Fu il tentativo riuscito a Ataturk in Turchia e a Bourguida in Tunisia. Due nazionalisti laici che modernizzarono i loro Paesi e affrontarono uno scontro durissimo con il fondamentalismo religioso. Il loro successo, però, non fu definitivo. Tunisia e Turchia sono investite da una ripresa non solo del fondamentalismo islamico, ma anche della sua versione più radicale, quella terroristica e globalista che si collega a organizzazioni come AlQueda, lo Stato islamico e le tante Jihah che insanguinano il mondo. Quanti analizzano l’Islam senza farsi condizionare da una insidiosa sindrome di Stoccolma che tiene prigionieri politici e intellettuali occidentali sono accusati di islamofobia. E semmai anche processati come Oriana Fallaci. Quasi che le opinioni pubbliche occidentali siano terrorizzate da chi si limita a tracciare scenari e intravedere il futuro.

Emiddio Novi

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