Arrestato falso avvocato in Marsica, scongiurate alcune truffe a Sulmona

arrestoArrestato falso avvocato in Marsica, scongiurate alcune truffe a Sulmona In Marsica i Carabinieri hanno arrestato uno degli autori delle truffe che sono ormai troppo frequenti nella provincia dell’Aquila. A Sulmona, poi, un anziano ha ricevuto una telefonata da un sedicente carabiniere, informato dei raggiri orditi in valle Peligna grazie ai depliant diffusi in queste settimane, l’uomo è riuscito a non cadere in trappola. Funziona dunque la Campagna d’informazione messa in atto dai Carabinieri, impegnati ad informare le categorie a rischio delle truffe che si consumano nella provincia, sempre più numerose e incredibili, nel mirino ci sono persone deboli e sole. In Marsica, a finire male questa volta non sono state le vittime, ma il truffatore. Questo grazie al pronto intervento dei Carabinieri che, su segnalazione di alcune delle persone contattate dal sedicente avvocato, hanno preso il responsabile di alcune truffe. Le persone erano state informate grazie alle locandine e i pieghevoli distribuiti dai militari dell’Arma e anche dagli incontri che i carabinieri hanno tenuto nei centri di aggregazione. Hanno capito di essere vittime di una truffa e responsabilmente, alcuni anziani, hanno telefonato al 112. Così è accaduto che sotto casa della vittima, una 85enne attenta che non si è fatta raggirare, il criminale ha trovato ad attenderlo i Carabinieri di Avezzano allertati da altre segnalazioni di tentativi portati a segno nell’area. I militari sono stati prontissimi a individuare il sospetto, a monitorarlo e infine ad acciuffarlo. In manette è finito G. C. 41enne napoletano con precedenti per truffa, arrestato dai Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Avezzano. I militari, come accennato, da tempo hanno incrementato le attività d’indagine e prevenzione grazie anche alla collaborazione offerta dalle diocesi della provincia, che, al termine delle messe domenicali, hanno messo le chiese a disposizione dei militari dell’Arma per far conoscere il fenomeno ed evitare altri raggiri. La diffusione delle informazioni, sul modus operandi dei criminali, ha permesso di mettere in guardia le vittime. In alcuni casi, come accaduto anche oggi, le vittime non sono cadute nel tranello. Questa mattina però la collaborazione dei privati ha dato i frutti migliori. Tutto è partito da una chiamata ricevuta nella Centrale operativa dei carabinieri di Avezzano da una signora di 82 anni che ha chiesto l’intervento dei militari dell’Arma riferendo di aver ricevuto una telefonata da parte di un sedicente avvocato che le riferiva di un incidente stradale provocato dal figlio, in stato di fermo. Il falso avvocato le aveva detto che per la cauzione, che non esiste in Italia e non è prevista nel nostro ordinamento giuridico, servivano 4 mila euro. La signora l’ha lasciato parlare, ma avendo risposto di non avere figli l’interlocutore ha bruscamente interrotto la conversazione. Mentre i Carabinieri si trovavano nell’area della segnalazione si sono accorti che un uomo, ben vestito e dall’aria distinta, è entrato in un portone poco distante dall’abitazione della vittima. I militari si sono appostati sotto l’altra abitazione e hanno visto l’uomo uscire di fretta dopo poco e lo hanno immediatamente bloccato. Una volta acciuffato l’uomo, è stato possibile ricostruire che proprio in quella palazzina era stata tentata un’altra truffa. Si tratta di un’altra signora, di 85 anni, anch’essa contattata al telefono da un finto avvocato. Gli era stato detto che suo figlio aveva causato un grave incidente e che era necessario pagare 4 mila euro per non farlo arrestare e che sarebbe passato qualcuno, di lì a breve, per ritirare il denaro. La signora ha immediatamente contattato il figlio, come suggerito dai Carabinieri, dopo avere accertato che l’interlocutore aveva chiuso il telefono, così ha verificato che non era assolutamente vero. Il complice nei pressi dell’abitazione della donna ha intuito di essere stato scoperto e si è allontanato. L’anziana ha contattato i Carabinieri, ma i militari erano già lì e hanno già bloccato il truffatore. L’uomo aveva con sé un appunto con degli indirizzi e le attività d’indagine hanno permesso di accertare le sua responsabilità in altri 3 tentativi di truffa nella stessa via ai danni di altri residenti che però non hanno chiesto aiuto ai Carabinieri. Sono tuttora in corso ulteriori indagini per accertare se le truffe del finto avvocato siano legate ad altre avvenute in Marsica, così per il telefonista che ha contattato le vittime del raggiro. L’uomo, dichiarato in stato d’arresto, è stato tradotto presso il carcere San Nicola di Avezzano. Importante avvisare il 112. I sindaci, plaudendo all’iniziativa, hanno sollecitato ulteriori occasioni d’incontro con la cittadinanza dando la disponibilità di locali. Importante, a prescindere dalla comprensibile soddisfazione di avere dato a possibili vittime gli strumenti migliori per difendersi, che tutti comprendano l’importanza di avvisare il 112 se dovessero sospettare di essere vittime di truffe in particolare con queste modalità. I truffatori infatti tendono a battere una medesima zona, com’è accaduto oggi: una pronta segnalazione potrà aiutare i militari ad individuare celermente il criminale e a impedire che altre persone, magari meno avvedute, possano essere raggirate. Maria Trozzi