Vasto – L’invidia è veramente … Forte!

pernacchia einstein

Qualche amico lettore mi ha chiesto perché il “cappello” sull’invidia fosse sempre lo stesso: ho risposto loro che confido che il soggetto …  in oggetto comprenda il significato della parola, lo elabori e torni ad essere, se mai lo è stato, un cattolico osservante permeato della misericordia che dovrebbe essere la guida del politico oltre che dell’uomo. A proposito la parola “misericordia” deriva dal latino “miseri cor”, avere pietà delle miserie altrui con il cuore. Ciò detto ribadisco il concetto di invidia che deriva dal latino in-videre (“guardare di sbieco”, “guardare storto”) ed è uno dei sentimenti moderni più diffusi, e anche più inconfessabili. Un proverbio danese dice che “Se l’invidia fosse una febbre, tutto il mondo sarebbe ammalato” mentre un detto sostiene che “Ci sono cose che un individuo non confessa né al prete, né allo psicanalista, né al medium dopo morto.   E fra queste cose la prima è senza dubbio l’invidia”. Piuttosto, dato che domani non sarò a Vasto (e forse anche lunedì) mi permetto di proporre non uno ma due pensierini:

Oggi, 19 marzo, la dedica a Peppino Forte è la seguente

Quando non hanno più capelli trovano ridicoli i capelli lunghi.
(Paul Léautaud)

Domani 20 marzo, la dedica è invece la seguente anche per un certo riferimento ai suoi amati disoccupati

Se l’invidia fosse un lavoro, in Italia non ci sarebbero disoccupati.
(Anonimo)

 

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