Concorso per i lettori

FUKSAS

 

Ambiziosi, arroganti, boriosi,  fessacchiotti, immodesti, orgogliosi, palloni gonfiati, pretenziosi, saccenti, spocchiosi, spocchiosi, superbi,  tracotanti, tronfi, vanagloriosi, vanitosi …

Una serie di sinonimi per quale di questi meglio si adatta ai personaggi che sto per presentarvi. Cominciamo da Massimiliano Fuksas, architetto (anzi archistar)  che insulta Salvini dichiarando che “il suo cervello piccolissimo non capisce che vanno fatte” (ndr: si riferisce alle moschee). Lungi da noi il sospetto che le moschee voglia progettarle lui a suon di petrodollari ma la riflessione è un’altra: come al solito questi di sinistra si ritengono i depositari della conoscenza e si sentono autorizzati a dare del cretino non a chi è tale ma a chi non la pensa come loro. Neanche il pudore di stare zitto dopo aver fatto “carte false” sul progetto de “La Nuvola” (un Centro Congressi in zona Eur a Roma) con costi spropositati ed una parcella di 18 milioni 18 di euro ritenuti fuori da ogni logica da parte della Corte dei Conti; soprattutto non ha il pudore di aver realizzato una chiesa in quel di Foligno, nel cuore del “paesaggio umbro”, noto per avere caratteristiche urbanistiche del tutto particolari, tutta in bianco, squadrata come un cubo (forse sarebbe meglio definirla un in-cubo), non frequentabile da parte dei fedeli a causa del freddo d’inverno e del caldo d’estate. Archistar ?

Altro, anzi altri personaggi, la coppia la coppia Bonino, Staderini secondo i quali ”le famiglie devono educare i figli all’uso di sostanze stupefacenti”

Il ministro degli Esteri Emma Bonino e il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini al convegno ''Cambiamo noi - Referendum 2013'' al teatro Capranichetta a Roma, 1 giugno 2013. ANSA/CLAUDIO PERI

Quanto affermato da Mario Staderini, dei Radicali italiani, durante la trasmissione UnoMattina é inaccettabile oltre che dannoso.  Ma noi e non solo noi, riteniamo che l’uso della droga sia assolutamente da vietare per gli effetti che produce, anche se si vuol fare riferimento alle cosiddette leggere. Evidentemente, prima di andare in trasmissione sarà incocciato in qualche problema.

IMANPasso ad altro gran personaggio di questa settimana delle stupidaggini pericolose, l’imam di Milano, Ali Abu Shwaima, presidente del Centro islamico di Milano, che considera la donna “un diamante” e perciò stesso dichiara “Le donne non devono andare in bici. Italiane scandalose, mariti le vietino”, aggiungendo  “È una questione di pudore, per la donna stessa”. E, per questo motivo, non può andare in bicicletta. Capire il legame tra l’islam e la bicicletta è impossibile. “È più decoroso e di rispetto per una donna che non vada in bicicletta“, spiega Abu Shwaima. Ma non è un l’unico a pensarla così. Tanto che, come spiega Rajae a Striscia la notizia, sono moltissime le musulmane che vivono a Milano e che non possono salire sulla bicicletta perché i mariti glielo vietano e dichiara “… da noi le ragazze fino ai vent’anni si prendono le loro libertà in tutto”. Dopo i venti? Ma se possono essere date in sposa dai 9 o 10 anni in su?

ayatollah

Sempre restando in campo musulmano, è noto che in Iran e, in generale nel mondo musulmano, una sposa non illibata può essere condannata a morte: ebbene, è altrettanto noto che le cause della rottura dell’imene non sono necessariamente collegate ad attività sessuale (ma questo da quelle parti poco lo capiscono) ed allora in Iran spopola la supposta della verginità. Questa supposta simula la verginità. Le donne si infilano la pastiglia vaginale un’ora prima del rapporto sessuale con lo sposo per simulare l’uscita di sangue e dare prova che l’imene sia intatto. Una confezione da due supposte costa 300.000 toman (110 dollari) ma assicura un rivenditore “funziona al 100%, mai avuto lamentele”. Il medicinale una volta inserito si scalda con la temperatura corporea e rilascia plasma. Impossibile non credere all’ “inganno” perché “il colore e ’l’odore somigliano a quelli del sangue. Anche la quantità del liquido rilasciato è uguale a quello di quando si rompe l’imene. E tinge l’organo maschile“. Si può ingannare il Corano? Evidentemente in questo caso la risposta è si.

sfregio foibe

Concludo con la vigliaccata di qualche verme rosso che a Bologna crede di insultare il ricordo dei martiri delle foibe e di rendere onore ai massacratori titini imbrattando la lapide che li ricorda. Soliti bravi con gli indifesi.

Elio Bitritto