La Trasparenza

politici che parlano
La trasparenza, mitico termine che aleggia su tutte le “cancellerie” su tutte le “istituzioni” e il cui simbolo è lo scambio di informazioni tra due o più persone con la mano davanti alla bocca! In qualche caso sarà il cattivo alito che induce i dialoganti a evitare zaffate di aglio o di gorgonzola sugli altrui apparati olfattivi, in qualche altro caso sarà per non perdere la dentiera ma, nella maggior parte dei casi si tratta di non far comprendere ad occhi, più che ad orecchie indiscrete, ciò che viene detto perché in agguato ci sono i “lettori labiali”. Infatti questi “maledetti” si divertono a cogliere frasi, espressioni, atteggiamenti in totale assenza di audio: il che espone, soprattutto i politici e chiunque abbia qualcosa da nascondere, al cosiddetto “sputtanamento” che potrebbe compromettere carriere e prestigio. Ora, per un qualsiasi cittadino che confidi magari le sue avventure con la moglie di un tizio a pochi passi di distanza, per un mafioso, un ladro, un assassino, un terrorista, la scelta della mano sulla bocca è questione di sopravvivenza necessaria per nascondere qualcosa, così come sembra opportuna la riservatezza, ad esempio, per un allenatore sportivo che suggerisce una tattica al proprio atleta, di grazia, cosa deve mai nascondere un politico al comune cittadino? Il politico dovrebbe essere il punto di riferimento di tutti i cittadini, ed il cittadino deve essere in grado di sapere tutto ciò che il suo eletto dice, fa o si appresta a fare. Tra l’altro colgo una strana contraddizione: se il “voto segreto” è tanto vituperato dai piddini proprio perché “segreto”,  perché invece si indulge nella pratica di non far capire cosa due rappresentanti del popolo stanno dicendo?  Cosa hanno da nascondere?

Elio BitrittoPOLITICI CHE PARLANO 2