Rayaner taglia Pescara. E Renzi e D’Alfonso stanno a guardare

untitledRyanair taglierà in Italia 600 posti di lavoro a causa dell’aumento delle tasse aeroportuali. La compagnia irlandese low cost ha annunciato l”intenzione di non utilizzare le basi di Pescara e Alghero. “Il governo italiano – ha dichiarato il portavoce della Compagnia aerea – ha deciso di darsi la zappa sui piedi aumentando le tasse sui passeggeri di circa il 40%”.
Ryanair lamenta che l’aumento delle tasse aeroportuali di 2,50 euro (da 6,50 a 9 euro) per ciascun passeggero in partenza dall’Italia, in vigore dal primo gennaio, andrà a sussidiare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia.
“Quale compagnia aerea più grande in Italia – ha aggiunto O’Brien -, volando su 26 aeroporti e trasportando 27 milioni di clienti all’anno da e per l’Italia, a Ryanair non è stata lasciata altra scelta se non quella di chiudere due delle sue 15 basi italiane e spostare il suoi aeromobili, piloti ed equipaggi, verso Paesi con costi più bassi per il turismo”.
“Non dovremmo essere noi a finanziare Alitalia ed Etihad – ha proseguito il manager -. Dovrebbe essere qualcuno ad Abu Dhabi. Deve essere l’Alitalia a pagare il fondo per gli ex dipendenti. Non è un attacco diretto all’Alitalia. Noi vorremmo che questa tassa venisse cancellata. Riteniamo che non sia una buona idea andare a tassare un settore come quello turistico, che rappresenta un motore per l’economia italiana”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: