Sorprendente novità alla Marina

Info-bancomat-chiesa_MarinaUn tutto lì, alla Marina: Info point – Bancomat – Messa e rosario

Non vogliamo iscriverci al partito dei cosiddetti benaltristi, di quelli che, ad ogni cosa nuova, dichiarano immediatamente che sarebbe stato meglio altro e in altra maniera. Non per questo però dovremo vietarci di fare qualche osservazione sulla struttura voluta dall’uscente amministrazione comunale Lapenna-Forte-Sputore e – da quel che si dice – per “particolare interessamento” del segretario del pd vastese Del Casale.

Leggiamo in giro, come prima notizia, che fornitrice del nuovo Box per Informazioni turistiche, attiguo alla Chiesa di Stella Maris, un pesante chiosco-container, è stata una Ditta … “selezionata e invitata per le vie brevi a presentare la propria offerta”. Inevitabilmente ci interroghiamo da subito su tale modalità di selezione e incarico, ma non diciamo nulla, giacché riguarda una procedura di spesa amministrativa di cui occorre avere precisa competenza. Ne prendiamo nota, pur restanto perplessi sul “se sia ‘normale’ e/o ammissibile” che una scelta d’arredo urbano venga demandata al fabbricante del manufatto fornito. Parrebbe ovvio che così non debba essere, ma, a quanto pare, gli attuali amministratori di città l’hanno ritenuto del tutto affar proprio! Come dire che la democrazia, avrà anche le sue “regole”, ma non meno i suoi “padroni”, siano pur essi pro-tempore.

Ad ogni modo, una qualche annotazione sul manufatto in sé e sul suo posizionamento forse ci è dato  di poter esprimere.
La prima è di ordine estetico-ambientale. Il nuovo “casotto”, dalle evidenti fattezze studiate non per un “incantevole luogo marino”, bensì per l’area di una stazione di servizio, o per luoghi di movimento aereo o marittimo-portuale, come – mi chiedo, ed anzi chiediamoci – può stare e mostrarsi ‘bellamente’  lì nei pressi della chiesetta francescana, fatta erigere dai coniugi e benefattori Marchesani, nei primi decenni del novecento, in mattoni dal color giallo paglierino e agglomerati di arenaria e ciottoli?
L’esigenza di integrare ‘ambientalmente’ la struttura, peraltro, sembra che se la siano sia posta. Ma risolta, sempre …per le vie brevi, non rivolgendosi ad un urbanista, a un Ente turistico… ad un concorso di idee di professionisti, ma alla stessa Ditta fornitrice. La quale, sensibile al problema: … “ha proposto un box della stessa tipologia di quello presente a breve distanza, utilizzato come edicola, e con il quale si integra in modo ottimale” (!). Così è scritto e questo leggiamo. Insomma, come dire: “una finezza”, che sicuramente il ‘bagnante” che si muoverà tra Piazza Rodi e Stella Maris non potrà che apprezzare. Vastesi – che poca considerazione meritano sistematicamente, se non al momento del voto – a parte.

Quanto alla “robustezza” del Box-Edicola-Bank, sottolineata in una dichiarazione del sopradetto funzionario di partito, è evidente in essa un consorzio d’interessi tra il Comune e un Istituto di credito, il quale, corrispondendo per questo un contributo all’acquisto o un canone ad hoc, piazzerà nella struttura e sul posto una sua cassa automatica. Perché no? – si direbbe, considerato che da tempo mancava alla Marina, a parte il Postamat presente nei pressi della Ex Stazione FS. Ma – interroghiamoci ancora – un bancomat deve stare proprio lì a due metri o tre dalla porta d’ingresso della Chiesa? E inoltre: è da ritenersi di tutta tranquillità l’inevitabile presenza a fianco (per legittimamente chiedere Info o per insondabile mala intenzione) di altra gente, mentre si effettuano le delicate e riservate procedure per il prelievo di denaro a mezzo carta?

Info-bancomat-chiesa_alla Marina (fotomontaggio)

Conforta la considerazione che la ‘cosa’ si può sempre rimuovere, basta un robusto braccio meccanico e, naturalmente, la volontà amministrativa di una scelta migliore. Si può sempre sperare che tale struttura venga riposizionata, modificata opportunamente nella sua duplice funzione turistica, in altro sito di Vasto Marina. Ad esempio, nel piazzale della “Guardia Costiera”, attiguo al nostro …“aeroporto” Duca degli Abruzzi , con il quale potrebbe integrarsi, realmente e a maggior ragione, …”in modo ottimale“! – PP

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