Sviluppo di impresa e star-up: finanziamenti a fondo perduto nell’agricoltura

Maria_Letizia_GardoniLe opportunità per diventare imprenditore agricolo

Il mondo dell’agricoltura è diventato negli ultimi anni oggetto di numerosi incentivi da parte del governo per creare o rilevare un’azienda agricola. L’obiettivo è quello di avviare un reale cambio generale, in quanto gli agricoltori della passata generazione sono tra i più anziani in Europa ma anche per introdurre gestioni tecnologicamente avanzate e modernizzare anche questo settore, migliorando i regimi e la qualità di produzione. Molti sono i giovani interessanti a diventare imprenditori agricoli e possono approfittare di un bando che consente di accedere a un finanziamento a fondo perduto fino a 70 mila euro. Tra le regioni che sono ammesse all’iniziativa ci sono per esempio Molise, Basilicata, Lazio, Umbria, Sardegna che possono accedere al finanziamento fino a 70 mila euro, mentre il Veneto ha un tetto di 50 mila euro. Il finanziamento pertanto è diverso da regione a regione quanto alla cifra massima richiedibile, ed è quindi utile consultare interamente il bando. Il regolamento che possa approfondire i diversi aspetti è relativo ai finanziamenti che sono stati erogati dalla Comunità Europa per gli anni compresi tra il 2014 e il 2020. Si prospetta un’opportunità importante per riuscire a lavorare in proprio in questo settore, anche in vista delle spese da sostenere che possono essere ridotte consultando gli annunci per macchine agricole usate. I requisiti per accedere al bando

Proprio l’obiettivo del ricambio generazionale determina uno dei requisiti per richiedere il finanziamento a fondo perduto con un tetto massimo di età di 39 anni e quello minimo della maggiore età nonché la residenza nel nostro paese. Il finanziamento impegna il nuovo imprenditore agricolo per un periodo obbligato di almeno 5 anni e la restituzione del finanziamento, dietro assicurazione di una fideiussione bancaria, può avvenire in minimo di 15 anni fino a un massimo di 30 anni. Si prevede che il finanziamento possa essere usato per la nascita di nuove aziende agricole ma anche per rilevarne una da un massimo di 2 “conduttori”, cioè soggetti i richiedenti che rispondano entrambi ai requisiti richiesti dal bando. I requisiti richiesti

Tra i requisiti professionali da avere e che sono indispensabili c’è la qualifica di Imprenditore Agricolo, come regolato dalla D.Lgs. n. 99/04, che non deve essere posseduta per forza al momento della richiesta ma solo dopo che sarà accettata la richiesta. Il giovane che deve essere il referente, responsabile e proprietario di almeno il 25% delle quote, ha 6 mesi di tempo per avviare a pieno regime l’impresa agricola. Per ottenere il finanziamento bisogna avere tra gli obiettivi obbligatori (a scelta) quello di ridurre i costi di produzione, migliorare o riconvertire i processi produttivi, oppure la qualità, o fare in modo di promuovere la tutela dell’ambiente e le condizioni igieniche del bestiame compreso il loro benessere. Non verranno ammessi quei progetti che prevedono l’esclusiva sostituzione di vecchi beni o rivolti a un’azienda agricola familiare. Le spese sostenibili con il finanziamento

Naturalmente creare o rilevare un’impresa con l’intento di ottenere il finanziamento a fondo perduto richiede anche un piano progettuale dettagliato, dove inserire anche le spese da sostenere. Tra quelle accettate ci sono lo stesso studio di fattibilità che comprenda un’analisi di mercato, ma anche le opere per migliorare il fondo agricolo, quelle edilizie che possono essere acquistate o realizzate, il pagamento della concessione edilizia, gli allacciamento delle utenze, le varie macchine e gli attrezzi, fino ai terreni e al bestiame. Inizialmente le spese da affrontare sono davvero molte, ed il finanziamento non le copre del tutto, per questo ci sono delle possibili alternative per limitare i costi, come prendere in considerazione la possibilità di cercare delle occasioni e degli annunci di macchine agricole usate ad esempio, che è uno dei costi più gravosi sull’investimento iniziale. Nelle spese possono anche essere inclusi i costi per la formazione o quelli per partecipare a fiere e mostre. L’elenco potrebbe continuare ma è chiaro che le agevolazioni per diventare imprenditore agricolo includono tutto il necessario per avviare la propria attività senza tralasciare anche la preparazione e l’istruzione, dove questa è carente o manca. La richiesta va inviata all’ISMEA a Roma e, nel caso di esito positivo, si procederà con la firma del contratto e l’erogazione del finanziamento che avverrà dietro la presentazione del resoconto delle spese da sostenere. Entro 3 mesi sarà dunque erogata l’agevolazione.

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