Economia: Cristiano Bilucaglia eletto “imprenditore dell’anno” in nome dell’etica d’impresa

Foto nuova Cristiano BilucagliaIl baratto fra imprese è ormai una realtà di sviluppo consolidata anche in Italia ove sono in aumento le imprese che utilizzano l’EuroCredito, la prima moneta complementare italiana, per aumentare il proprio business a dispetto della carente liquidità di denaro circolante. Il modello di business elaborato da VisioTrade Spa ha permesso di realizzare anche in Italia un volume d’affari pari oltre 130 milioni di euro in moneta equivalente: un Pil altrimenti non pensabile data la scarsità totale di denaro liquido, e salvando dalla crisi – con conseguente preservazione dell’occupazione esistente – oltre 3.000 imprese che nella moneta complementare hanno individuato il partner giusto per la propria seconda giovinezza produttiva. Risparmiando liquidità alla fonte e garantendosi così molteplici altri fondamentali vantaggi, tra cui la circolazione delle merci, lo smaltimento dei magazzini e la regolarità contributiva nei confronti dello Stato. “Anche in Abruzzo sempre più PMI impiegano l’EuroCredito, la prima moneta complementare italiana, come strumento anticrisi per far crescere i fatturati, preservando occupazione e posti di lavoro. Sono circa 500 le imprese di molteplici categorie di prodotto che, tra l’Abruzzo, Chieti, Teramo e l’Aquila, dal 2010 a oggi operano in baratto fra imprese, senza denaro, risolvendo così brillantemente il problema della carezza di liquidità”, spiega Cristiano Bilucaglia, l’ideatore di baratto fra imprese e moneta complementare in Italia.

    Motivo per cui il Comune di Pianezza (TO) ha scelto Cristiano Bilucaglia nell’ambito della rassegna “Eccellenze 2015”, insignendolo dell’onorificenza di “Imprenditore dell’Anno”. Cristiano Bilucaglia – originario del Verbano-Cusio-Ossola – è tra gli imprenditori più innovativi dell’attuale panorama economico italiano.
    Padre dell’EuroCredito, storicamente la prima e più nota moneta complementare italiana targata VisioTrade Spa, nonché ideatore di Zero, il primo Social Utility Network che azzera le bollette dei propri utenti, Bilucaglia – piemontese doc – è da sempre uomo e professionista attento alla realtà del territorio italiano. Cosa che, per l’appunto, gli è valso il conferimento del titolo a opera del Sindaco di Pianezza, Antonio Castello, in compagnia dell’Assessore Enzo Romeo. “Sono felice di questo risultato. Credo che il dovere di ogni buon imprenditore sia quello di rivolgere uno sguardo all’area in cui vive e opera, in uno scambio bilaterale reciproco fra pubblico e provato, fra imprese e istituzioni. Ringrazio l’Amministrazione Comunale tutta per l’attenzione e la partecipazione riservatami“, conclude Cristiano Bilucaglia, fra l’altro Presidente anche di Digital Broker Spa, la prima compagnia telefonica nazionale con oltre 50mila clienti, nata a Collegno nel 2005, unica a essere stata verificata “Azienda Consumer Friendly” dal Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.
    Cristiano Bilucaglia è stato insignito con la motivazione di essere “un esempio di imprenditoria che trae il proprio fondamento nell’innovazione equilibratamente coniugata con l’attenzione al valore sociale della produzione e all’etica d’impresa“. L’imprenditore piemontese, che gode del favore delle più importanti associazioni consumeristiche italiane, ha tenuto numerose audizioni a Roma nel 2014 e nel 2015 sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica sul tema della “moneta complementare”, fornendo persino lo spunto per la norma sul baratto amministrativo presente all’interno del Decreto “Sblocca Italia” dell’Esecutivo Renzi, e collaborando alla realizzazione del testo della prima proposta di legge italiana sul tema della moneta complementare stessa. Fare impresa vuol dire oggi superare gli ostacoli che la carenza di massa circolante impone, ritrovando il ruolo primario del denaro in termini di mera unità di scambio mai fine a se stessa. Inoltre, restituire centralità al tema-cardine dell’economia di produzione, al valore delle cose, dei beni e servizi al di là di ogni forma di speculazione finanziaria possibile. Ribadire il ruolo imprescindibile della dignità del lavoro e delle risorse umane significa riportare l’economia moderna, o sharing economy, sui binari della condivisione più equa del benessere e dei vantaggi che da essa ne derivano per l’intera collettività“, conclude Cristiano Bilucaglia.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: