Renzi l’iconoclasta dell’Isis

le statue censurate

Non sappiamo e forse mai sapremo chi è stato il genio della diplomazia italiana che ha suggerito o ordinato di far coprire le statue di nudi presenti in Campidoglio: per fortuna non sono stata coperte le chiese e i luoghi di culto cristiano presenti in ogni angolo di Roma. È vero che c’erano in ballo alcuni miliardi di euro di commesse con l’Iran ma è anche vero che un minimo di amor proprio (se anche non si vuol scomodare l’amor patrio) queste “capre”  avrebbero dovuto averlo. S’è fatto un gran parlare delle tende di Gheddafi a Roma ed ora, con la stampa mondiale che ci sbeffeggia per la figura da peracottari c’è qualche timido tentativo di minimizzare l’indecente genuflessione davanti ad un ospite che, peraltro, non l’aveva neanche richiesta. Maestro nel doppiopesismo fin dai tempi dalla sua nascita, il PCI, con tutte le sue varianti e trasformismi e con l’iniezione di quella parte di “cattolici evoluti”, veri farisei moderni, fa della verità una variabile dipendente. Questo della copertura delle statue mi ricorda i mutandoni agli asini ed ai cavalli, mi ricorda il turbamento di Scalfari nei confronti del prorompente seno di una signora (prima figura di m…. di quello che sarebbe poi diventato il capo dello stato più deleterio d’Italia se non fosse stato superato dall’ancor vivente Napolitano): mi ricorda anche la cagnara, degna di una tribù  agli albori della civiltà, quella che, sempre questa massa di ipocriti, inscenò per la caduta di un piccolo tratto di mura pompeiane al punto di pretendere ed ottenere le dimissioni del pavido Bondi: quanti pezzi di mura, quante strade, quante volte sono crollate da quando la “cultura” è in mano a certi individui? In nome del politicamente corretto questi nostri governanti sono più realisti del re e, tutto sommato paragonano un ospite come Rohani e la sua delegazione ad una massa di arrapati maschi che si eccitano anche davanti alle immobili muliebri fattezze dei capolavori italiani. In Francia la cena di gala con la stessa delegazione iraniana è stata annullata per la pretesa di non vedere vino in tavola (che differenza). Mi fermo qui perché mi vergogno di continuare a parlare di questa vergogna: purtroppo so bene che non sarà l’ultima e spero solo che abbia una risonanza meno vasta di quanto avvenuto oggi.

Elio Bitritto

P.S.  Ultima ora

Da voci di corridoio si apprende che le statue si sono coperte da sole considerando la massa di deficienti che passava insieme alla delegazione straniera che mantiene la pena di morte ed impicca i minorenni.