I misteri di Atlantide

L'Aretin Pietro

Su un sito locale c’è una rubrichetta “Pensierino del giorno” che rinverdisce in occasione dell’avvicinarsi delle elezioni comunali, provinciali, regionali e nazionali: in detta rubrica si tratteggiano con poche righe fatti e personaggi, in genere da sbeffeggiare, spesso anche attraverso basse insinuazioni, a volte noti e più spesso ignoti. Personalmente leggendo l’ultimo (per ora) pensierino che riporto integralmente  Una “poltrona” per l’attacchino Quando la politica perde la faccia: per risanare un ente indebitato per milioni di euro “qualcuno” molto importante, che oggi sbraita, pensò male di affidarne la gestione ad un uomo di sua fiducia esperto in “marchette”.: a parte il periodo un po’ contorto,  mi sono chiesto a chi e cosa si riferisse. Non avendo avuto risposta mi sono “preoccupato” di raccontare il suddetto pensierino ad amici e conoscenti, nessuno dei quali ha saputo o voluto individuare il soggetto e l’oggetto del pensierino. A questo punto mi è venuto il sospetto che l’autore dello scoop spari “cazzate” a casaccio sperando che qualcuno “abbocchi” e si senta offeso venendo allo scoperto. Altra ipotesi invece è quella che, pur conoscendo personaggio e “misfatto”, non abbia il coraggio di fare nomi, cognomi e circostanze per  il semplice motivo che non c’è nulla di penalmente rilevante e che questi pensierini servano solo a soddisfare un certo suo narcisismo, quello di chi fa finta di “sapere” ma nulla dice perché così terrebbe al guinzaglio l’oggetto delle sue attenzioni. A me pare che questo sia un modo di fare tipico di ambienti in cui alla denuncia vera e propria si sostituisce l’insinuazione, il detto e non detto: ambienti diversi, non solo dal mio ma anche, credo,  da quello dei suoi stessi lettori ed elettori. E d’altra parte già dall’iconografia dei pensierini si intuisce che lo strillone si nasconde nel buio dell’anonimato.

Elio Bitritto

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