Gli islamici protagonisti delle vacanze

SCIITI E SUNNITIDurante questi ultimi giorni di feste una notizia forse spicca su tutte ed è relativa agli islamici, protagonisti, purtroppo in negativo, di guerre, aggressioni di gruppo e violenze  familiari siano esse legate alla pratica della infibulazione o circoncisione femminile, siano esse legate al modo di vestire di mogli e figlie.

Si riparla di infibulazione e lo si fa precisando che l’infibulazione non è prevista nel Corano e quindi non è pratica islamica (e chi sa perché sia ancora attuata in quel mondo) mentre è prevista la circoncisione femminile che consiste in una resezione ridotta del clitoride. Perché si fa, anzi si “raccomanda” la circoncisione? Perché toglie in parte (solo in parte!) la libido femminile, evita gli odori sgradevoli derivanti da secrezioni maleodoranti e riduce l’incidenza di infezioni nel tratto urinario e riproduttivo. In pratica lo scopo è ridurre il piacere della donna ed evitare che l’aumento del clitoride durante l’approccio sessuale dia fastidio all’uomo! Incommentabile! Ci sono poi quelli (sempre i maschietti) che, giudicando riprovevole un abbigliamento “occidentale” puniscono la moglie o la figlia con l’acido, con il fuoco o, nel peggiore dei casi, con la morte. Sono troppi i casi per pensare, ipocritamente, a “islamici che sbagliano”, espressione ipocrita che ricorda il nostro “compagni che sbagliano”, le BR!  Il fatto è che l’Islam è nato con le stimmate della violenza, quella stessa violenza che li mette gli uni contro gli altri, come sta accadendo tra sciiti e sunniti in barba alle professate affermazioni di religione di pace. Se questa è la pace cui si riferiscono abbiamo il dovere di stare ancora più attenti e dobbiamo anche sperare che i convertiti all’islam non lo siano per un malcelato complesso di superiorità nei confronti delle donne p per poter esprimere la propria repressa violenza.

Certo il gioco che l’Arabia Saudita sta conducendo nei confronti dell’Iran può essere estremamente pericoloso, sia dal punto di vista economico attraverso il crollo del prezzo del petrolio, sia da quello militare perché sono coinvolti, alle spalle di questi due Paesi, le grandi potenze.

Elio Bitritto