Il relativismo illustrato dalla tv di stato

1448740120133logo_tg1Quando si parla di “relativismo” o più di “sincretismo” dei valori e nei comportamenti umani e sociali, sembra che siano parole che attengono a questioni puramente dialettiche e ‘filosofiche’. Ma se un TG1 Rai, il primo telegiornale di una tv nazionale, ancora oggi, all’ora di pranzo, ci dà al terzo punto dei titoli d’apertura un:Massimo Bossetti [accusato dell’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio]ottiene il permesso di partecipare al funerale del padre!, ciascuno di noi afferra con immediatezza cosa vogliano dire i termini in questione.

massimo-giuseppe-bossettiPer la video cultura nazionale (intrisa di perdonismo, cosa diversa dalla “misericordia”), è evidente che – dal santo all’assassino, dall’uomo ligio alle leggi a quello che delinque e per questo sta in carcere, dalla vittima al carnefice – tutti hanno diritto ad avere una menzione se non una celebrazione, in prima pagina, da parte della tv di stato. Come dire che quale sia la tua valenza sociale o la tua infamia comportamentale e personale, è importante, anzi necessario, che il Paese Italia non la trascuri e ne prenda attenta nota.

Si afferma che la Comunicazione di massa ‘deve’ occuparsi di tutti e di ogni cosa. A parte che la Rai, non meno delle televisioni private, o dei giornali di “area”, si occupa e ci fa sapere soltanto quel che dirigenza e controllo politico dell’oggi dispone e vuole, non meno che al tempo del famigerato “editto bulgaro” berlusconiano, è veramente cosa assurda che prima di informare i telespettatori sull’inquinamento atmosferico e il blocco del traffico automobilistico del luogo, prima di dare notizia di come verrà affrontata la questione banche e il fallimento …dei clienti, di come si produrrà lavoro e si ovvierà alla disoccupazione, prima e piuttosto che della lotta al terrorismo e della guerra in Siria e Iraq, o dei continui sbarchi e morti di emigrati/profughi, l’italiano ha da essere informato del … “come ha trascorso la prima notte di carcere” il condannato omicida di Garlasco, o deve essere edotto del fatto, fra i tanti di tal genere, utili a mettere in mostra i protagonisti di cotanto ‘servizio’, che i volontari della “Comunione nello Spirito Santo” (!) alla vigilia di Natale, hanno allestito una tavolata di buone cose (“Gnocchetti cacio e pepe su spuma di piselli con calamari al lime …”, dice lo chef) per le recluse del carcere romano di Rebibbia!

tweet_boldriniEcco, è questo a mio avviso il relativismo. Anche se qualcuno dirà, con sacro fuoco e alto sdegno (si pensi alla Presidenta della Camera Laura Boldrini) che siamo noi altri a non aver capito niente dei Valori, o semplicemente di come ruzzola (anzi: ha da ruzzolare) nel tempo nuovo il mondo, la vita e la gente!

GFP