Vasto – Nicola Cupaioli detto Nick

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Se n’è andato così, senza dire niente a nessuno, in punta di piedi secondo il suo stile, sobrio, pacato, circondato da coloro a cui, più di ogni altra cosa, teneva, la sua famiglia, la moglie Elena, i figli Maurizio e Massimo con le rispettive mogli e figli. La dipartita di una persona cara è sempre un avvenimento che ti coinvolge: con Nick il coinvolgimento è maggiore perché con lui, con mio fratello e con la mia famiglia l’amicizia non solo data da oltre sessanta anni ma ha riportato alla mente quella indimenticabile stagione della adolescenza e della gioventù. Le passeggiate lungo Corsa Nuova Italia, le prime sigarette, tagliate a metà o fumate un “tiro” ciascuno, la pesca delle cozze, delle vongole, dei polpi, l’università, le prime confidenze sulle ragazze: insomma tutto quello che ogni adolescente ha fatto, detto o pensato. La laurea, la ricerca del lavoro, i primi successi ed anche le delusioni: ma sempre con misura, un tratto distintivo di Nick che mai alzava la voce, anche se a parole sembrava volesse andare … oltre. Su tutto, anche su lavoro, dominava il suo senso della famiglia, l’orgoglio per la sua famiglia, per i successi di Maurizio e Massimo. Stasera non potevo e non volevo credere che non avrei più rivisto, non avrei più parlato con Nick, non l’avrei più sollecitato a smettere di fumare: ci riusciva un po’ e poi ricominciava. Massimo mi ha mostrato le foto che ieri, Natale, lo ritraevano con tutta la famiglia, sorridente, sereno, con il pollice in su a mostrare la sua forza, la sua reazione a quello che sembrava essere un intervento di routine. Sono certo che se n’è andato con la gioia di essere il centro dell’affetto dei suoi cari: come loro, anche io e la mia famiglia, siamo convinti che il ricordo che abbiamo di te, della tua vita, sia racchiuso tutto in quella foto in cui sei circondato da un mare di affetto.

Ciao Nick

Elio