”Acqua Amica” di Lucio Pollutri, un bambino di classe (II media)

Acqua Amica di L Pollutri_CopertinaSono i versi di un giovanissimo e ne riflettono la nascente visione del mondo”.

E’ questo l’incipit di presentazione del libro del quasi tredicenne teatino Lucio Pollutri, autore di “Acqua Amica”, pubblicato in questi giorni da “Tabula Fati” di Chieti per la Piccola Collana di Letteratura “Primo Vere”. In questo libro – si legge nella Presentazione di Giancarlo Giuliani:C’è una promessa di sviluppo, basata soprattutto sul tono giocoso e ilare che pervade, a ben vedere, l’intera silloge. Filastrocche infantili espresse con garbo e leggerezza strappano al lettore un sorriso affettuoso. Si guarda con simpatia allo sforzo espressivo dell’autore e si cerca di cogliere frammenti di quella che potrà essere, con attento studio e applicazione, una capacità poetica compiuta”.

Personalmente non potevo ricevere una strenna più sorprendente e gradita per questo Natale 2015.
Ho fra le mani “un libro” che raccoglie i pensieri di Lucio, un mio giovanissimo pronipote, ‘cresciuto’ – senza nulla voler togliere ai genitori – con la provvida e ammaestrante vicinanza del nonno, mio fratello Antonio. Da lui (deceduto per grave male, due anni fa) manifestatamene ha mutuato una serena ‘intelligenza’ degli uomini e un’attenzione sulle ‘cose’ di tipo francescano, più che favolistico. La capacità verbale e poetica, ovviamente acerba quanto sorprendente per l’età, è in lui frutto genuino di una visione della vita pervasa ancora da una percezione fanciullesca, di certo scolare, ma autentica e genuina. Una scrittura in certa misura capace di rasserenarci, se non di consolarci, dalle miserie della vita quotidiana e sociale di cui siamo afflitti, e che lui stesso, avvertito dai ‘grandi’, ha iniziato a percepire e con esse a confrontarsi. Lucio, infatti, alla maniere favolistica di un Gianni Rodari, mentre nel 2013 si trastulla ancora a dirci del Buio e della Notte personificandoli come essere malefici e odiosi (“La notte, vestita di nero / col suo mantello ricopre il cielo /…esce di sera / per spegnere il sole”), già l’anno appresso riflette sul Gioco d’azzardo (“L’azzardo è pericoloso / è davvero criminoso / e bisogna stare attenti / a non sbatterci i denti”), fino a inneggiare con fierezza … ‘sudista’ (chiaramente dopo una lezione di storia in classe) a Le Due Sicilie (“Viva, viva le Due Sicilie / e abbasso l’Italia dei Savoia / e abbasso l’Italia dei criminal!”).
Nel tempo il fanciullo apprenderà che ben più ‘dura’ è la vita e che talvolta, o molto spesso, ‘brutti e cattivi’ sono o divengono gli uomini. Per intanto, la divertita freschezza della scrittura dello ‘scolaro’ Lucio può aiutare noi adulti a riconsiderare il tutto, sia pur per un momento, con maggiore serenità e con la necessaria fiducia nel divenire.
Una vera strenna natalizia per molti! – GFP

The_Young_Cicero_Reading (da Wikipedia)Lucio Pollutri, nato nel gennaio del 2003, attualmente frequenta la seconda media al Convitto Nazionale di Chieti.
Ama moltissimo leggere, libri d’avventura in particolare, e il suo autore preferito è, naturalmente, Emilio Salgari.

Ha iniziato a comporre poesie in quarta e quinta elementare, svolgendo con sorprendente creatività personale, temi e compiti assegnati alla classe dalla maestra.
Non è un bambino tutto “libro e occhiali”, ma, come altri della sua età ama la musica, suona la batteria da alcuni anni e adora le moto, particolarmente quelle da cross.

Qui di seguito un saggio dei “componimenti” pubblicati nel volumetto sopra descritto:

ACQUA AMICA

Acqua pura, acqua limpida
che sgorghi dalle sorgenti
non andartene via,
resta con noi!
Se da qui tu te ne vai
io scriver
più non potrò!
E sai perché?
Perché morirò.
Irriga i campi,
annaffia l’Africa.
L’aiuto che tu ci dai
nessuno mai
ce lo potrà dar.

LA TARTARUGA DI VALLESPLUGA

Alla tartaruga
di Vallespluga
piace tanto la lattuga.
Ma quando si accorse di avere una ruga
ricorse subito alla crema antiruga
preparata …con l’amata lattuga.

VIVA I LIBRI

Libri, libri e ancora libri.
Un tesoro nascosto
spesso né valorizzato
né apprezzato.
Se non ne volete più
date a me: riciclo tutto.
Ma non nel senso
“butto dentro il pattume”, no,

date a me
che leggo tutto!

Lucio Pollutri, Chieti 2013/2014

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