Vasto. Una giornata di solidarietà con Gioia

ricoclaun-natale-hAll’ improvviso mi sveglio colpita da un assordante risata. Apro gli occhi. Guardo il cielo azzurro sopra di me . Noto che il sole mi sta scaldando il corpo. Il desiderio di vedere da dove proviene e a chi appartiene quell’assordante risata e’ immenso. Per questo spiego le mie enormi ali bianche al vento, prendo fiato e , saltellando da una nuvola all’altra , arrivo giu’. Arrivo sulla terra e mi confondo tra gli umani che la popolano . Il primo umano che incontro , quello da cui proveniva l’assordante risata , e’ un umano bizzarro. Una via di mezzo tra un clown e un medico.Indossa un camice , da medico , ma tutto colorato e un naso rosso . Ha il viso pieno di disegni. Cuori , ma soprattutto stelle. Le stelle a me tanto familiari e da me tanto amate. Il suo nome e’ Eric. Lo intuisco perché altri clown-medici così la chiamano. E’ la presidentessa di un’associazione di volontariato , mi pare di aver capito nel corso della sua presentazione che si chiami Ricoclaun , che oggi ha voluto dedicare una giornata intera alla solidarietà . Mentre cammino, noto come il luogo in cui mi trovo , sulla terra lo chiamano centro commerciale , sia pieno di bancarelle , di tavoli su cui i bambini stanno producendo oggetti natalizi (così mi ha detto un bimbo di 2 anni , con cui mi sono attardata a dialogare. Infatti mi possono vedere solo i bimbi da 0 a 2 anni) e di palchi sui quali altri bambini si stanno esibendo con canti e balli natalizi. Camminando , camminando , giro tra le bancarelle e capisco che in ciascuna di esse si vendono prodotti,  il cui ricavato verra’ devoluto per un fine nobile . Leggo sigle a me nuove : Avis, Amici a quattro zampe, Unitalsi , Fattoria Michea, Valigia delle idee. Mi fermo davanti ad un palco . La musica che ascolto non mi consente di fermare i miei piedi. Ballo?!? Si ballo !! La musica e’ talmente coinvolgente che non riesco a non prendere per mano un altro clown-medico e farlo roteare ( Tanto lei non se ne accorgera’. Sentira’ alla fine solo un forte capogiro , che riuscirà facilmente a domare perché , mi e’ sembrato di capire , si chiami Aspirina). Pensate che sul palco si stanno esibendo alcuni ragazzi africani che hanno fatto si’ che tutto il centro commerciale ballasse e cantasse al ritmo dei canti della loro terra. Spero solo che il mio ” capo” non mi veda e che magari sia distratto nel fare qualche miracolo. Quello che i miei occhi vedono. E’ fantastico. Quello che avverto tra gli umani che mi circondano , bambini e adulti che siano , e’ collaborazione, solidarietà , armonia, solarità , ilarità e felicita’. Lo percepisco dagli occhi dei bambini e dai sorrisi degli adulti. Inizia ora a fare fresco, ma soprattutto sento che qualcuno, quel qualcuno, da lassù pronuncia il mio nome. Credo che sia arrivato proprio il momento di risalire. A proposito. Perdonate la scostumatezza. Ho dimenticato di presentarmi. Il mio nome e’ Gioia e sono un angelo femmina di 3 anni. ” Capo mi perdoni. Si metta nei miei panni , ops, nelle mie ali. Le garantisco che sono stata in un luogo non molto diverso da questo. Che ho trascorso la giornata con persone non molto diverse da me “

Ilaiza Tagliente
Clown Aspirina

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