L’info-cattiva scuola italiana che nessun bonus-renzi può sanare

scuola-645In Italia si parla molto e spesso di “banda larga” (connesione a internet adsl, che è ancora assente in molti territori e Comuni), ma nella “Riforma” ultima della Scuola, varata dal parlamento solo qualche mese fa – a dispetto dei docenti e dei discenti, a prescindere che siano essi ‘santi’ o semplici democratici di diverso parere – l’Informatica è ministerialmente ancora “favola bella”, seppur elettoralmente capziosa se non, alla fin fine, da burla.

Nonostante si fosse sbandierato da parte dell’attuale governo Renzi-Alfano d’incentivare l’uso delle nuove tecnologie nella scuola pubblica, tranne vaghi accenni di principio, nel testo della legge non si dice affatto, di come inserire e utilizzare le nuove tecnologie nella scuola. Nella detta Buona Scuola, seppur twittante fra i banchi alla maniera renziana, ovviamente con responsabilità diverse, l’Informatica non è ancora materia d’insegnamento (come nella precedente e vituperata legge Gelmini ), e nel mettere in ruolo i nuovi docenti, ad essi non è richiesto affatto nozioni utili, se non necessarie, all’uso dei nuovi mezzi digitali, quale che sia lo specifico insegnamento impartito nelle scuole d’ogni livello e grado. Basta dire, come viene segnalato, che nel testo della stessa legge di Riforma … non viene mai citato il sostantivo “informatica”!

E’ vero che da qualche anno la conoscenza dell’informatica, seppur in termini minimi e riduttivi, è insegnata assieme alle altre materie didattiche negli Istituti Professionali, gestiti variamente e confusamente dai Comuni, Province e Regioni. Ma se questo è, la scelta didattica settoriale fa pensare che apprendere l’uso di un pc (sapere cos’è un file o come fare un ricerca su google, e altre utilità) è con evidenza ritenuto ancora roba da “avviamento alle professioni più o meno artigianali. Inoltre, tale materia è impartita solo se nei detti Istituti si “formano le classi”, ovvero se i ragazzi iscritti dichiarano di voler apprendere – assieme al come fare il meccanico, l’idraulico, il/la parrucchiere/a, o altro mestiere – anche l’uso del pc! Tanto che, esemplarmente, per quanto riguarda Roma e provincia, oltre che altri luoghi, anche in questo anno scolastico iniziato da oltre due mesi, per reclutare il personale docente, naturalmente (!) mancante per circa due terzi nella pianta organica d’Istituto, è tuttora in corso persino la pubblicazione delle graduatorie di chi ha risposto al bando estivo, e, a conferma di quanto qui andiamo dicendo, quella relativa all’Informatica, ancora a fine novembre, non viene ancora resa nota.

bonus-docenti-ecco-come-spenderlo_500331In compenso, nel suo esternare “a capocchia” (mettendo in un gran calderone enunciativo tutta la sua personale ‘visione’ della vita e della politica), nell’ultima Conferenza Stampa su …“Italia, Europa: una risposta al terrore”, Renzi ha buttato lì che per i ragazzi che compiranno i 18 anni prossimamente viene estesa “una misura già prevista per i professori, e cioè viene (o …verrebbe) data “una carta bonus da investire in teatri, musei, concerti e cultura che diventa simbolicamente il modo con il quale lo Stato carica i ragazzi della responsabilità di essere protagonisti e coeredi del più grande patrimonio culturale”!

Insomma, non senso e vecchia (anzi fumosa) retorica di quanto sopra annunciato e affermato a parte,  anche nell’Era nuova del Partito Di Renzi tutto e non solo l’informatica è inevitabilmente ancora un fai da te, se ti pare o se ti riesce, al più una regalìa del Principe, di quanto in quanto con i bonus-renzi-poletti-padoan, concessi a …quelli che “fanno i buoni” o che sono ritenuti “meritevoli” di provvidenze pubbliche. Come all’Asilo, nel dopoguerra, le caramelle o i formaggini, e già prima, per altra drammatica necessità, al tempo della “tessera del pane”, …quel che era necessario a o per campare.

Nulla affatto Buona è dunque ancor oggi la Scuola, ma neppure l’Italia, il Paese e lo Stato. E non è una opinione soggettiva, è malauguratamente nei fatti.

GFP

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