Quante leggi ci sono in Italia?

scaartoffie

Mi sono chiesto se la corruzione ed il disfacimento morale che caratterizzano buona parte dell’Italia odierna, non derivino dall’enorme numero di leggi che caratterizzano il sistema legislativo italiano. Mi sovviene a questo proposito se la famosa frase di Tacito “corruptissima re pubblica plurimae leges” non rappresenti la  sintesi dei nostri giorni. La prima considerazione che mi viene in mente si riferisce al fatto che, se si promulgano tante leggi il motivo probabilmente si deve ricercare nel fatto che si cerca di sanzionare molti, troppi comportamenti illeciti: ma lo Stato è incapace di far rispettare la legalità. A questi comportamenti illeciti dei cittadini bisogna aggiungere la corruzione dello Stato: il che spinge il “legislatore” ad inventare nuovi reati tipo Indebita induzione a dare o promettere utilità, Corruzione tra privati, Traffico di influenze illecite, dalla difficile ed arbitraria interpretazione da parte del magistrato. Ed ecco come si arriva all’assurdo che la legge viene “interpretata” e non semplicemente “applicata”. Accade spesso, infatti che uno stesso reato venga sanzionato con maggiore o minor severità a seconda del magistrato anche se è vero che nessun reato è identico ad un altro. Così ci troviamo a constatare che dopo venti dall’inchiesta di “mani pulite” continuiamo a leggere di una corruzione, se vogliamo, ancora più spinta: una corruzione che tocca anche lo Stato a noi vicino, la Santa Sede. Ma il numero abnorme di leggi consente anche che i processi durino anni e anni con un danno irreparabile per i cittadini: come accaduto con il processo Mannino che lo ha visto assolto dopo 22 anni: un processo che dura da 22 anni non è un processo, è una tortura ovvero è l’ammissione di incapacità da parte di chi conduce le indagini. La domanda fondamentale è poi piuttosto semplice, così come credo che la risposta sia altrettanto semplice:  se la Francia si autogoverna con 7.000 leggi, se per  la Germania sono sufficienti 5.500 leggi, se, infine, la Gran Bretagna si accontenta di 3.000 leggi, perché mai in Italia ne occorre un imprecisato numero tra 150.000 e 200.000 per governarcì.? E non solo perché anche gli stranieri, prima di trasferirsi in Italia, in questa jungla di leggi, regolamenti, norme, interpretazioni, ci pensa 150.000 volte.

Elio Bitritto

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