Vasto – Freccia (?) Bianca

Paradosso di Zenone

Si fa un gran parlare delle fermate del treno semiveloce “Freccia Bianca” e delle sue ipotetiche, nonché auspicate fermate nella stazione di Vasto – San Salvo. Si vede che né il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, né l’assessore Silvio Paolucci, né il sottosegretario ai trasporti Camillo D’Alessandro, né il sindaco Luciano Lapenna, né, infine, il segretario cittadino del PD Antonio Del Casale hanno compiuto studi classici, per intenderci non sano stati allievi del glorioso Liceo Classico Lucio Valerio Pudente. Altrimenti conoscerebbero i paradossi di Zenone di Elea relativi al movimento, in particolare il terzo, quello della “freccia”  che, anche se non specifica il colore, sempre freccia è. Infatti la freccia appare in movimento ma, in realtà è immobile dato che in ogni istante occuperà solo lo spazio pari a quello della sua lunghezza e, dato che il tempo durante il quale la freccia si muove è fatto di singoli istanti, essa (freccia) sarà immobile in ognuno di questi istanti. Ora, senza voler scomodare i massimi sistemi, per la prima volta nella bi millenaria storia della fisica applicata al movimento, in pratica della cinematica, il paradosso di Zenone sulla freccia (tutte le frecce, anche quelle bianche), si dimostra non essere più tale ma verità conclamata, infatti …

Infatti il trionfale annuncio del segretario Della Gatta data 29 giugno 2015, considerato che la velocità del locomotore che percorre le strade ferrate d’Italia è compresa tra i 140 (tratta Ortona – Vasto) e i 180 (tratta Milano – Bologna), volendo accontentarci della velocità minore, dal 29 giugno ad oggi il nostro Freccia Bianca avrebbe dovuto percorrere  140(km/h) x 24(ore) x 123 (giorni al 31 ottobre) = 413.280 chilometri!

Dov’è? È evidente che il Freccia Bianca è ancora alla stazione di Milano!

Elio Bitritto

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