Dai piaceri della carne alla … morte

carni rosseEbbene  si, l’allarme lanciato in tutto il mondo dalla rivista scientifica “Lancet” (che come minimo è definita “autorevole)” ha sconvolto i menù dei più grandi e famosi ristoranti del mondo intero. “Carne rossa”: dopo la peste suina, l’aviaria, l’aids, gli eccessi di zuccheri e di pastasciutte meridionali, il nuovo pericolo per l’umanità è il consumo di carne rossa. Addio bistecca alla fiorentina, addio filetto alla Wellington, addio braciole, hamburgher, polpettoni e assimilati.  Sembra di leggere le prime pagine dei Promessi Sposi  “Addio monti, sorgenti dall’acque ….”.

Aggiungiamo, a buon peso le terrificanti notizie sui “veleni bianchi” latte, sale, zucchero e farina, non dimentichiamo le verdure e la frutta inquinate, la xilella extracomunitaria, l’inquinamento delle falde acquifere, i pesci al mercurio o al piombo, la finanziaria, le bugie di Marino e le balle di Renzi e vedrete che non ce n’è per nessuno: siamo, siete, destinati ad estinguervi e la cosa mi dispiace perché resterò solo e non potrò comunicare con  nessuno, neanche FB, forse ET se mai riusciremo a stabilire un contatto. E pensate a tutti i paninari, a quelle fabbriche di morte con gli arrosticini alla Marina di Vasto che stanno freneticamente tentando di cambiare l’offerta mangereccia per la prossima estate.

Grande festa, invece, per vitelli, maiali, pecore, polli e assimilati: si apre per loro una stagione di prosperità: non saranno più sacrificati sull’altare della golosità umana: soprattutto godranno della notizia vegetariani, vegani e dietomani (neologismo di recentissima genesi): ma tanto, prima o poi, si sarà un’altra rivista tipo “Lancet” che scoprirà quanto pericolosi siano i vegetali. A questo punto si tratta di decidere il tipo di suicidio, assistito o meno, che ciascuno di noi sceglierà: se con una scorpacciata di abbacchio o di filetto, se avvelenato dai pesci, se intossicato dall’acqua e così via: personalmente mi suiciderò (forse) con il pesce, arrosto, lesso, fritto (particolarmente consigliato per chi non vuole perdere tempo), al vapore, crudo, in brodetto, ecc.

Però, in questo momento mi torna in mente un flash di memoria: se l’umanità, da poche centinaia di individui un milione di anni fa, si è moltiplicata fino a raggiungere i 7 miliardi di individui oggi, cosa ha mangiato? E poi siamo veramente sicuri che non mangiando carni pesci, verdure, eccetera non morirete ugualmente?

Elio Bitritto