Gabriele Smargiassi e Filippo Palizzi, con altri ‘napoletani’ in mostra a New York

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Dall’8 e fino al 5 novembre 2015, l’arte italiana di Scuola napoletana del XIX secolo è in esposizione a New York, presso l’Istituto italiano di cultura.
La mostra, curata da Marco Bertoli, s’intitola assai espressivamente “La luce del Sud Italia”.

Fra le 34 opere esposte, dipinte nell’’800 da autori accomunati da una voglia di dipingere paesaggi en plein-air, con uno stile generalmente realista e, per quel che più conta, capace di ‘ritrarre’ su tela le luci, i colori, forti e sfumati, le vibrazioni luministiche e le profonde ombre presenti nella natura, di particolare rilievo sono quelle di Francesco Lojacono e Gabriele Smargiassi, di Filippo Palizzi e Marco De Gregorio.
Gli artisti in questione, detti per la più parte “napoletani” per formazione tecnico-culturale e non meno per aver condotto gran pare della propria vita e professione in luoghi campani, quando non specificatamente di Napoli e dintorni (Posillipo, Resina, Ischia…) , appartengono alle regioni meridionali – quali l’Abruzzo e Molise, la Campania, la Puglia, la Calabria e la Sicilia., là dove la luce è la “materia” prima maggiore, e il piacere di vivere o di stare “all’aperto” si direbbe culturalmente quanto fisicamente irrefrenabile.

istituto-italiano-cultura-new-yorkIn tale rassegna statunitense – si legge in una agenzia Ansa, data gà nello scorso agosto – “… si inserisce in un progetto volto alla rivalutazione e riscoperta dello straordinario patrimonio pittorico italiano dell’800 e in particolar modo dell’Italia meridionale ancora poco conosciuta negli Stati Uniti”. “Non solo arte, però, – leggiamo in ladante.it – ma anche riflessione sull’Italia del secolo scorso e sugli italiani nel mondo. (…) Un promemoria per i numerosi italo-americani ed un invito a riconoscere la loro straordinaria eredità culturale”.

Per il vastese F. Palizzi va annotato che dopo la mostra primaverile di Ravenna (Il Bel Paese. L’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi) per la quale il dipinto “Fanciulla sulla roccia a Sorrento” venne scelto come immagine caratterizzante dell’evento, anche per questa occasione espositiva di N. Y., un suo quadro – la “Fanciulla pensierosa agli Scavi di Pompei” – fa da accativante manifesto mediatico. Un chiaro e generale riconoscimento dell’eccellenza, oggettiva e storica, della sua arte pittorica.

Giuseppe F. Pollutri