La Campana “EXPO”, della Fonderia Marinelli di Agnone, a Vasto

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Una storia lunga oltre 1000 anni quella della Fonderia Marinelli, leggiamo sul sito web della stessa, ed è indubbio che nel nome dei Marinelli, e del luogo, Agnone, universalmente si ravvisa un reale esempio di secolare operosità artigiana. Un’arte che con il suono (ed anche con l’immagine: bella, descrittiva, istoriante) narra di esperienze umane volte a celebrare il sapere e la cultura dell’uomo, la sua produttiva trascorrenza nel tempo.

Alcune sere fa, a Vasto, tra i prodotti ‘topici’ culinari (delle terre e delle genti del Molise, dell’Abruzzo, con rappresentanza anche delle Marche), spiccava nel suo nuovo ‘conio’ argenteo la Campana della nota Pontificia Fonderia Marinelli, realizzata il 20 luglio scorso, con una tradizionale e quasi liturgica colata di fuoco metallico. Tale nuovo manufatto sonoro sarà protagonista – nell’ambito dell’Expo Milano 2015 – de “Il Giorno del Fuoco”, evento in programma il 26 settembre prossimo. In tale occasione, la Darsena dei Navigli del capoluogo lombardo, con uno spettacolo che si preannuncia senza precedenti, verrà illuminata da  mille ‘ndocce ardenti molisane.

Dicevamo della Storia, della narrazione del tempo trascorso e di quanto l’uomo negli anni e nei secoli, nei millenni non meno, ha fatto, detto e scritto, lasciandone visibile e tangibile documento, letterario, edile, manifatturiero, o …sonoro, come in questo caso. Ma se “la storia”, generalmente pensata al passato, “siamo noi (come ebbe a suggerire in una sua composizione il cantautore Francesco De Gregori), protagonisti di una narrazione che illustra l’oggi nel suo divenire, possiamo affermare che le manifatture campanarie molisane ‘fanno’ esse stesse la storia: puntualmente immettono in quella che sarà la memoria ‘consolidata’ del tempo, oltre che del luogo cui sono destinaste, i “segni”, culturalmente …topici, di una civiltà umana che nei suoi oggetti, deco-artistici e/o funzionali, ripone la testimonianza dell’operosità sagace delle genti, di una presenza e persistenza di valori civili e religiosi, fondanti e accomunanti.

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